CASERTA – Decisivo è stato il contesto in cui le confessioni erano state rese, giudicato incompatibile con un pieno stato di lucidità e affidabilità. In sostanza, secondo la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, l’indagato si sarebbe assunto delle colpe non sue, in un momento di confusione mentale. Si chiude così con un provvedimento di archiviazione una vicenda giudiziaria a carico di Mario Eutizia, 48 anni, badante indagato per la presunta morte di 4 anziani da lui assistiti. Due dei presunti omicidi sarebbero avvenuti diversi anni fa a Latina, ma su questi episodi non è mai stata accertata con certezza l’identità delle vittime, elemento che ha contribuito a indebolire l’impianto accusatorio. Più recenti, invece, gli altri due decessi oggetto di confessione: l’89enne Luigi Di Marzo, morto a Casoria nel dicembre 2023, e il 96enne Gerardo Chintemi, deceduto a Vibonati, in provincia di Salerno, nel marzo 2024. Anche in questi casi, tuttavia, gli approfondimenti investigativi e scientifici non hanno confermato un nesso causale certo tra le dichiarazioni dell’uomo e le morti.
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