Pignataro Maggiore / Capua – Vendita fittizia dell’azienda del camorrista: il giudice non ci crede

Pignataro Maggiore / Capua – I fatti prendono avvio nel giugno del 2018 e sono relativi alla vendita – ritenuta dalla Procura come fittizia – dell’azienda che l’allora proprietario voleva sottrarre al sequestro senza perderne il possesso. Sono finiti sotto processo Farina Domenico difeso dall’avvocato Giuseppe Stellato; l’avvocato Nicola Leone difeso dagli avvocati Antonio Mirra e Stefano Montone; Pepe Luca difeso dall’avvocato Leopoldo Zanni. Oggi il Pubblico Ministero ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per Farina e Leone; condanna a 4 anni e 6 mesi per Pepe. Al termine della camera di Consiglio il giudice Meccariello ha deciso, invece, per l’assoluzione di tutti gli imputati.
Il processo nasce dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Zagaria Francesco (originariamente anche lui imputato in concorso con gli altri che ha definito la sua posizione con il giudizio abbreviato innanzi al GUP del Tribunale di Napoli ufficio XI, dott. Giovanni De Angelis). Secondo l’accusa Zagaria Francesco, al fine di eludere le misure di prevenzione, fittiziamente attribuito a Pepe Luca la titolarità dei beni aziendali della Gusto latte Srl, già sottoposta a sequestro preventivo nell’ambito di altro procedimento penale, con il concorso di Pepe Luca, Farina Domenico e l’avvocato Nicola Leone, inducevano in errore la dottoressa Olga Orecchio (amministratrice giudiziaria) in ordine al reale interesse del Pepe all’acquisto dei beni.
Zagaria Francesco, titolare effettivo della Gusto latte Srl, decideva di ritornare in possesso dei beni a lui sottratti mediante il sequestro incaricando Pepe Luca,  titolare di una salumeria a Brezza – frazione del comune di Grazzanise – di presentare un’offerta all’amministratore giudiziario, procurandogli la somma di euro 16.000,00. Pepe presentava l’offerta e veniva accettata.
Farina Domenico, in qualità di socio unico ed amministratore della Gusto Latte Srl, nella piena consapevolezza dell’acquisto in capo a Zagaria Francesco riceveva da quest’ultimo 4 vaglia postali di euro 4.000,00 e li consegnava all’amministratore giudiziario. L’avv. Nicola Leone penalista (difensore di Zagaria Francesco in altro procedimento penale per il reato di cui all’art. 416 bis c.p.) incaricato da Zagaria Francesco di tenere contatti con l’amministratore giudiziario finalizzati alla vendita dei beni apparendo come patrocinatore degli interessi di Pepe Luca, agendo in realtà per lo Zagaria Francesco.
Inoltre, secondo l’accusa, Pepe Luca è accusato di aver ricevuto e successivamente reimpiegato euro 16.000,00 investendo nella propria ditta individuale “I Capi della frutta”, con l’acquisto dei beni della Gusto latte Srl ostacolando la riconducibilità all’attività delittuosa condotta da Zagaria Francesco. Tutti i reati con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare il clan dei casalesi. All’udienza preliminare, svoltasi alcuni mesi fa, il GUP del Tribunale di Napoli rinviava a giudizio gli imputati innanzi al Tribunale di S. Maria C. V. escludendo l’aggravante di cui all’art 416 bis 1 c.p. Tutte accuse che il giudice ha ritenuto infondate assolvendo i tre imputati.

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