Tumore scambiato per contusione: muore 14enne, medici verso il processo

Capua – La Procura contesta il reato di omicidio colposo, ritenendo che l’errore diagnostico abbia determinato un ritardo decisivo nell’individuazione della patologia oncologica e nell’avvio delle cure necessarie, compromettendo in modo irreversibile le possibilità terapeutiche del giovane paziente. Sono state chiuse le indagini a carico del medico Mauro Di Costanzo della clinica Villa Fiorita di Capua per la morte del giovane Carmine Puccinelli, il ragazzo di 14 anni deceduto nel dicembre 2023 a seguito di un tumore al ginocchio che, secondo l’accusa, venne inizialmente scambiato per un semplice ematoma. Secondo l’impostazione accusatoria, sono stati omessi o ritardati approfondimenti clinici indispensabili a fronte di un quadro sintomatologico che imponeva accertamenti immediati e specialistici. Un ritardo che, per l’accusa, ha inciso in maniera determinante sull’evoluzione della malattia e sull’esito finale. La vicenda di Carmine rappresenta uno dei casi più dolorosi di malasanità degli ultimi anni.

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