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CELLOLE – Due immigrati non si fermano all’Alt dei carabinieri: inseguiti e denunciati. Nessun arresto. La verità oltre la propaganda di “regime”

CELLOLE – “… dopo ore di inseguimento abbiamo effettuato l’arresto di due persone. …”. Lo scrive il sindaco Guido Di Leone sul proprio profilo social. E scrive una bugia.  Infatti i due soggetti in questione sono stati solo denunciati a piede libero. Null’altro.
E’ caratteristica di ogni buon “regime” sfruttare ogni minima situazione per creare propaganda, per convincere il popolo che tutto va bene e tutto funziona. E ogni buon regime, inoltre, deve avere certa stampa pronta ad amplificare ogni minima azione. Quanto accaduto questa mattina a Cellole, potrebbe ben calarsi in questi concetti. E’ capitato che i carabinieri, durante un normale controllo del territorio hanno imposto l’alta a due uomini che viaggiavano a bordo di uno scooter. Il conducente non si è fermato dandosi alla fuga. E’ scattato l’inseguimento, in poco tempo i carabinieri hanno raggiunto i fuggitivi che hanno abbandonato lo scooter e proseguito la fuga a piedi nelle campagne intorno a Cellole. I militari dell’arma hanno chiesto ed ottenuto l’aiuto dei vigili urbani del paese che hanno preso parte alle ricerche dei due fuggitivi, individuati e fermati poco dopo. Lo scooter – un Piaggio –  è risultato rubato. Nel baule alcuni arnesi di scasso e alcuni grammi di sostanza stupefacente. I due – immigrati magrebini residenti nel vicino Basso Lazio –  sono stati denunciati a piedi libero. Pochi istanti dopo il fermo dei due immigrati il sindaco della città, Guido Di Leone, ha rassicurato la popolazione: “… a Cellole la legalità si difende”. Ma il sindaco parla di quella stessa legalità negata ai cittadini che chiedono accesso agli atti? Di quella stessa legalità invocata dal difensore civico regionale e mai presa in considerazione dall’amministrazione comunale?

 

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