VAIRANO PATENORA – Tutto avviene a pochi metri dalla stazione dei carabinieri Forestali, esattamente in quella fetta di territorio che segna il confine fra la frazione Scalo e il centro Patenora. Il depuratore che da anni serve la frazione Scalo, da circa 4 mesi, è stato smontato. Le attrezzature sono state portare via, un telo nero copre il recinto. Tutto lascia pensare di un cantiere in corso ma all’esterno della struttura non ci è alcun cartello, nulla che spieghi – come previsto dalla legge – cosa sta avvenendo. C’è una sola certezza: l’acqua delle fogne della popolosa frazione Scalo e delle sue attività commerciali finisce (qualche chilometro più a valle) direttamente nel fiume Volturno, senza alcuna depurazione. Insomma non si capisce la ragione per cui dopo aver smontato le attrezzature i lavori sono rimasti bloccati.
Sulla vicenda il consigliere comunale Pasquale Delli Carpini intende fare chiarezza e per questa ragione ha presentato una precisa richiesta di chiarimenti e di consegna atti all’ufficio tecnico municipale. Delli Carpini intende sapere le ragioni per cui sono passati anni senza l’attuazione del progetto di ampliamento del depuratore, perché l’impianto è stato privato delle attrezzature tecniche, perché i lavori sono fermi.
“Se a tutto questo, precisa Delli Carpini, aggiungiamo il fatto che esiste una fogna a cielo aperto nella zona dove ogni domenica si svolge il mercato, la situazione diventa molto preoccupante. L’impianto di depurazione sito in Vairano Scalo risulta, allo stato attuale, non funzionante e con attività di cantiere sospese, il corretto funzionamento del depuratore – conclude Delli Carpini – costituisce un servizio pubblico essenziale, rilevante ai fini della tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del rispetto delle normative vigenti in materia di scarichi idrici”.
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