Roccamonfina – I fatti presero avvio qualche anno fa, nel cuore della notte, quando fra due anziani coniugi scoppiò una lite molto accesa. Dopo le offese, gli insulti, la donna, ottantenne, impugnò una scopa e colpì più volte il marito, coetaneo, alla testa. Scattò la denuncia che ha portato la signora davanti al giudice monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il processo nato da quei fatti. Durante il dibattimento Rosa Buonanno, difesa dall’avvocato Michele Mozzi, è riuscita a dimostrare l’infondatezza delle accuse. Infatti, l’altro ieri, il giudice ha assolto Rosa per non aver commesso il fatto. Il difensore dell’imputata è riuscito a dimostrare che Buonanno era affetta da un problema alle mani che le impedivano di impugnare un bastone; importante anche la statura dei due attori. Infatti Rosa notevolmente più bassa del marito non avrebbe potuto colpire l’uomo nel punto in cui venne centrato. Una tesi, quella difensiva, sposata dal giudice che ha assolto Buonanno.
foto di repertorio
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