Piedimonte Matese –  Ti devo liberare dalla schiavitù: 48enne arrestato. Aggredì anche il vice comandante dei carabinieri

Piedimonte Matese – Da qualche mese era diventato un incubo per una giovane donna del paese e per alcuni suoi familiari. Carlo Di Lillo, questo il nome dell’indagato, era convinto che la signora fosse tenuta in schiavitù e costretta a prostituirsi, quindi, contro la sua volontà. Per “liberarla” non ha esitato a pedinarla, ad appostarsi sotto casa della donna, a perseguitarla in ogni ora del giorno. A volte, anche durante la notte si recava a casa della vittima battendo forte contro il portone di casa. In altre circostanze l’indagato avrebbe perseguitato, infastidito e minacciato la madre e il convivente della vittima.
Una situazione che in pochi mesi è peggiorata sempre più con diversi episodi accaduti in strada, in pieno giorno, anche nei pressi di alcune attività commerciali di Piedimonte Matese. Una situazione che hanno spinto la donna a presentare dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica, attraverso i carabinieri della locale stazione, ai quali la vittima avrebbe riferito  di essere molto preoccupata e di essere preda di un forte stato d’ansia  tanto da non uscire più di casa e di non riuscire più a dormire. Lo scorso gennaio l’indagato si rese anche protagonista di una violenta aggressione contro il vice comandante sella locale stazione carabinieri, il militare fu costretto a recarsi al pronto soccorso per essere medicato e refertato. Servirono 10 giorni per la completa guarigione.
Partirono le indagini che in poco tempo hanno raccolto tutte le prove necessarie per convincere il giudice per le indagini preliminari ad emettere un ordine di arresto – con il beneficio dei domiciliari – a carico di Carlo Di Lillo.

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