foto di repertorio

Sessa Aurunca – Strade provinciali: buche, rifiuti e cinghiali. La protesta dei cittadini

Sessa Aurunca (di Francesco Perrone) – Le condizioni meteorologiche degli ultimi tempi hanno accentuato le criticità della viabilità nel territorio aurunco. Infatti, qualsiasi strada si percorre, quasi sempre di competenza provinciale, si notano i danni provocati dal maltempo al manto stradale, perché le strade si sono trasformate in veri e propri fiumi costringendo gli automobilisti in transito a manovre rischiose per la propria incolumità visto che i fossi laterali, che dovrebbero raccogliere le acque piovane, sono tutti occupati da sterpaglie e detriti di ogni genere lasciati sul posto da chi provvede alla pulizia dei cigli stradali; ma ancor peggio è la presenza di buste piene di immondizia e materiali plastici che vengono abbandonate come in una discarica, magari lanciate dalle vetture come in alcuni casi è stato, addirittura, filmato.
Tutto ciò non basta a complicare la vita degli automobilisti, infatti, percorrendo la strada provinciale che collega l’Appia, da Sessa Aurunca, alla Domiziana, località Sant’Eufemia, passando per le frazioni di Avezzano, Sorbello, Carano e Piedimonte, proprio presso Carano sembra che ci si trovi in prossimità di una grossa sorgente che sgorga al centro strada con annessa grossa pozzanghera e fondo stradale oramai in condizioni di causare gravissimi danni alle vetture che finiscono all’interno della voragine generatasi all’altezza di un tombino posizionato in occasione dei lavori per la realizzazione del progetto Bandiera Blu.
Tali lavori hanno dato luogo ad una serie di polemiche da parte dei cittadini all’indirizzo di chi ha eseguito le opere e delle amministrazioni, locale e provinciale, perché nessuno degli enti avrebbe provveduto ad espletare i dovuti controlli nel corso dei lavori, lasciando strade dissestate che hanno avuto bisogno di svariati interventi, non risolutivi, al fine di consentire la transitabilità. Al momento, sono molti i cittadini che invocano un intervento definitivo presso quel tombino che darà luogo alla fuoriuscita copiosa di acqua, per molto tempo ancora, dopo la fine delle piogge.

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