Mondragone / Cellole – L’imputato, Giancarlo Pagliaro, era presente. Era in aula ma non ha proferito parola alcuna, ha solo annuito con la testa quando il giudice gli ha chiesto conferma sui due avvocati difensori. I difensori hanno tentato di far cadere l’aggravante della premeditazione senza successo. Infatti il pubblico ministero ha esposto la propria tesi che il giudice ha accolto rinviando a processo, davanti alla Corte di Assise, il commerciante di Mondragone, reo confesso del delitto di Luigi Magrino. Si sono costituite ben 6 parti civili: il padre, la madre, due sorelle, un fratello (tutti difeso dall’avvocato Ciro Balbo di Teano) e i due figli minori di Magrino. Il processo partirà nei prossimi mesi con l’avvio del dibattimento. L’imputato rischia l’ergastolo.
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