Castello Matese (nota a cura del gruppo insieme per castello) – Egregio Signor Sindaco del Comune di Castello del Matese nonché Responsabile del Servizio Finanziario, in riferimento alla Sua “Circa le confusioni sorte nel gruppo “Insieme per Castello” riguardo a presunte irregolarità tecnico/contabili del bilancio di previsione e della documentazione contabile ad esso allegata, riteniamo che riportare dati in forma acritica non costituisca un momento di confronto per la crescita del Paese. A tal proposito, restiamo in attesa di sapere quale sarebbe questa fantomatica “incongruenza”, quale sarebbe la “difformità nel prospetto degli equilibri di bilancio, in particolare per la parte capitale” e quali sarebbero le “possibili violazioni di principi contabili”.
Vi significhiamo quanto segue:
EQUILIBRI DI BILANCIO
Riconfermiamo quanto già assunto con la nota precedente
Dalla documentazione allegata alla Deliberazione di Consiglio Comunale nr. 41 del 30.12.2025 prelevata dal sito del Comune, i quadri afferenti gli equilibri di bilancio 2026 2028 presentano le seguenti risultanze:
A – QUADRO PRESENTE NELLA NOTA INTEGRATIVA
B QUADRO PRESENTE NEL BILANCIO DI PREVSIONE 2026 2028 E NEL DUPS
SI NOTANO LE INCONCRUENZE?
La difformità tra i dati riportati nella Nota Integrativa e quelli del Bilancio di Previsione (prospetti contabili) negli enti locali rappresenta una grave irregolarità contabile, poiché la Nota Integrativa ha la funzione di illustrare e giustificare le poste contabili, basandosi sui medesimi dati. Dati discordanti minano la veridicità e la trasparenza del documento.
E giurisprudenza consolidata che I rilievi della Corte dei conti riguardanti dati nella nota integrativa difformi rispetto al bilancio (consuntivo o previsione) sono frequenti e segnalano una violazione dei principi contabili di veridicità, attendibilità e significatività. La nota integrativa ha la funzione di illustrare analiticamente le voci di bilancio; pertanto, la discordanza tra i due documenti rende il bilancio non attendibile.
Relativamente alla segnalazione dell’assunzione di personale “in fretta e furia” avevamo segnalato la “solerzia” di Codesta Amministrazione, poi, tra l’altro le stesse sono avvenute il 02.02.2026. Motivazioni?
Riguardo ai servizi a domanda individuale (Deliberazione di GC nr. 115 del 10.12.2025) si evince che la percentuale a carico degli utenti al costo dei servizi è stato stabilito pari al 70%. Nella richiamata Delibera si nota che è evidenziato “di dare atto che questo ente, non trovandosi in situazione di deficitarietà, non è obbligato a rispettare la misura minima del 36% di copertura dei costi di gestione prevista dall’art. 243, comma 2, lettera a), del d.Lgs. n. 267/2000”
L’Ente, avendo determinato la percentuale di copertura pari al 70% rispetto all’obbligo del 36% (massimo) ammette di trovarsi nelle condizioni di “ENTE SUPER DEFICITARIO”,
Si segnala la percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale deliberate da un Comune limitrofo pari ap 18.52%,
Si ricorda, inoltre, che i “Servizi cimiteriali e Illuminazione votiva” non sono considerati “servizi a domanda individuale”
INDEBITAMENTO
“Interessante è il commento sull’indice di indebitamento pro capite pari ad € 2.245,67 con oneri derivanti da mutui accesi…………”
A riguardo si riporta quanto presente nella tabella “Comune di Castello Del Matese Prov. CE Allegato n.1a Piano degli indicatori di bilancio. Bilancio di previsione esercizi 2026, 2027, 2028, approvato. Indicatori sintetici 8.3 Indebitamento procapite (in valore assoluto) Debito di finanziamento al 31/12 (2) / popolazione residente 2.245,67.
Come può constatare, Sig. Sindaco, sono dati da Voi certificati e non da noi sognati.
“Preme segnalare che nessun mutuo è a carico del Comune di Castello del Matese; i mutui in essere, infatti, sono di derivazione Regionale e, pertanto, non gravano sulle tasche dei cittadini del Comune.”
Dalla NOTA INTEGRATIVA e dal DUPS, allegati al Bilancio 2026 2028, non risultano riportati i dati relativi all’indebitamento circa le somme – come affermate – a carico della Regione e quelle eventualmente a carico dell’Ente.
Pertanto, Egregio Sig Sindaco, quando stavate lavorando………………..
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