Cellole – L’udienza svoltasi oggi, 10 febbraio 2026, ha visto l’escussione degli ultimi testimoni citati dalla Procura della Repubblica, quindi indicati dalla pubblica accusa. Al termine dell’udienza il giudice ha rinviato tutto alla prossima udienza, fissata per marzo 2026, quando saranno presenti in aula i primi testimoni indicati dalla difesa dell’imputato. L’imputato, Gianluca Sangiorgio, è accusato di aver ucciso con una testata il giovane artigiano di Cellole, durante una banale lite. Sangiorgio rischia l’ergastolo. Infatti come scrisse il giudice per le indagini preliminari durante la convalida dell’arresto Gianluca Sangiorgo è accusato di omicidio volontario. Un’accusa che, in caso di condanna, prevede anche la pena all’ergastolo. L’omicidio di Roberto Fusciello, secondo il giudice per le indagini preliminari, fu determinato da un’azione spietata messa in atto da Sangiorgio, un uomo descritto in paese come violento e facilmente irascibile. L’imputato è difeso dall’avvocato Gianluca Di Matteo mentre le parti civili sono difese dagli avvocati Federico Caporaso e Marco Andrea Zarone.
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