Castel Volturno – Ieri è scattata un’ulteriore perquisizione nell’ambito di un quarto filone d’indagine che riguarda fatti del periodo 2020-2021, quando Marrandino era vicesindaco e assessore nella giunta guidata da Luigi Petrella (che non risulta indagato). Il decreto, disposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere coinvolgerebbe 5 persone.
Oltre a Marrandino, risultano indagati Umberto Sementini, Nicola Benedetto (indicato come titolare della Teknoservice), Giuseppe Spacone (dipendente con incarico di direttore della società) e Giuseppe Magno. L’ipotesi di reato contestata è corruzione: Marrandino avrebbe ricevuto denaro e altre utilità in cambio di affidamenti diretti e proroghe del servizio di igiene urbana in favore della Teknoservice. l decreto di perquisizione ricostruirebbe tre episodi specifici compresi tra novembre 2020 e maggio 2021.
l primo episodio contestato al sindaco riguarderebbe un’“utilità indiretta”: il 17 novembre 2020 Marrandino avrebbe ottenuto l’assunzione di Francesco Coppola presso la società Be.Ma. con contratto part-time, grazie all’intercessione di Giuseppe Spacone.
Un secondo episodio sarebbe avvenuto due giorni prima di una proroga di appalto: una somma non precisata di denaro, contenuta in una scatola, sarebbe stata consegnata da Giuseppe Magno a Umberto Sementini (per conto di Spacone). Secondo gli inquirenti, il denaro sarebbe poi arrivato successivamente a Marrandino tramite Sementini. La somma sarebbe stata messa a disposizione da Michele Oliviero, indicato come gestore di fatto della Be.Ma. con sede a Villa Literno.
Il terzo episodio viene indicato come il più rilevante: una presunta mazzetta di 9.000 euro. Il denaro sarebbe stato consegnato il 21 maggio 2021 da Giuseppe Magno a Umberto Sementini nel parcheggio del centro commerciale LeRoy Merlin di Giugliano in Campania e – per gli inquirenti – sarebbe stato destinato a Marrandino. Anche questa somma sarebbe stata messa a disposizione da Michele Oliviero (Be.Ma).
L’obiettivo delle utilità contestate sarebbe stato quello di favorire Teknoservice negli affidamenti e nelle proroghe del servizio di raccolta rifiuti a Castel Volturno. Insomma, Marrandino – in qualità di pubblico ufficiale (prima come presidente del Consiglio comunale dal 28 giugno 2019, poi come vicesindaco e assessore dal 2020) – avrebbe abusato dei poteri per agevolare la società anche sul piano amministrativo: si sarebbe interessato per ottenere liquidazioni e proroghe e, nell’agosto 2020, sarebbe intervenuto per far nominare responsabile del settore ambiente del Comune una persona indicata da Spacone, ritenuta funzionale a favorire Teknoservice.
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