Piedimonte Matese – Ieri, in Consiglio comunale, abbiamo votato contro il bilancio previsionale 2026 per una serie di motivi. Fra le principali motivazioni del nostro no, la volontà dell’ amministrazione di confermare i livelli massimi di pressione tributaria per Imu e addizionale Irpef. Misure che sono obbligatorie solo in caso di dissesto. Abbiamo colto una palese contraddizione: l’aliquota massima Irpef viene giustificata in delibera, dall’ Amministrazione, rifacendosi al dissesto del 2019 per ragioni “di opportunità”.
Sulla relazione del revisore, però, viene chiaramente certificato che “il Comune non è in dissesto finanziario”.
Poiché il dissesto, dunque, è bello che passato e il bilancio è florido e potente, con una disponibilità in cassa – ha spiegato il sindaco – di diversi milioni di euro, non ci spieghiamo perché, dopo tanti anni, non sia ancora possibile abbassare il livello della pressione tributaria ai cittadini di Piedimonte Matese.
Secondo noi ciò accade perché la capacità di riscossione non è ancora “in linea” con le soglie previste per legge. D’altronde, lo stesso revisore dei conti afferma che la capacità di riscossione non sia ancora entro la soglia. In pratica, abbiamo motivo di ritenere che poiché c’è ancora molta evasione, occorre che i tributi restino al massimo. Eppure, il sindaco ha affermato, puntualmente e precisamente, il contrario, asserendo che per Imu, Tari e servizio idrico le percentuali di riscossione sono ben oltre il 70%. Non ci spieghiamo perché, allora, il responsabile finanziario, al quale abbiamo richiesto il 2 febbraio scorso, con PEC, il dato dei livelli percentuali di riscossione, ci abbia invece risposto di aver bisogno del supporto tecnico finanziario del suo ufficio “per fornire un’elaborazione dei dati coerente e attendibile”.
Se il sindaco ha fornito i dati in Consiglio comunale, come è possibile che il responsabile finanziario non li conosca? In questa situazione così incerta abbiamo preferito votare contro.
Avremo sbagliato? Meglio sbagliare con la propria testa. Sempre e comunque. Ma con la propria testa.
(nota a cura dei consiglieri D’Andrea e Rossi di Piedimonte Futura)
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