Un cappellino bianco sul guardrail, sbalzato fuori dall’abitacolo, a pochi metri dall’auto, completamente distrutta nello scontro con un tir. Tra i primi a recarsi sul posto il padre Fernando, imprenditore del settore alberghiero a Capracotta e non solo, molto conosciuto in provincia d’Isernia. La figlia aveva attivato sul cellulare una funzione di sicurezza che rileva gravi incidenti d’auto per chiamare i contatti d’emergenza. La ragazza, che aiutava anche nelle attività di famiglia, era partita da Isernia, dove abitava. Alla guida della sua Panda Azzurra, diretta Campobasso, dove studiava Economia aziendale. A chiamare i soccorsi l’autista dell’autoarticolato, originario di Celenza Valfortore, in provincia di Foggia, rimasto illeso nello schianto. Inutili i tentativi del 118 di rianimare la ragazza: troppo violento l’impatto con il mezzo pesante, che ha schiacciato la macchina della 20enne contro il guardrail. Sul posto per i rilievi la polizia stradale, i carabinieri e vigili del fuoco. Strada chiusa al traffico per poco più di due ore per la rimozione dei mezzi e la pulizia della carreggiata. Tutta da chiarire la dinamica: la studentessa avrebbe perso il controllo della propria vettura forse a causa dell’asfalto bagnato e invaso la corsia opposta, dove non risulterebbero segni di frenata dell’utilitaria. Silvia Carlucci, 21 anni non ancora compiuti, lascia i genitori e la sorella maggiore. Sul corpo, trasportato all’obitorio dell’ospedale di Isernia, il pubblico ministero ha disposto l’autopsia, che sarà effettuata nei prossimi giorni.
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