VAIRANO PATENORA / MARANO – I fatti contestati sono avvenuti, alcuni anni fa, nei comuni di Giugliano in Campania e Marano e riguardano appalti per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il prossimo 22 aprile 2026 è prevista una tappa decisiva di questa lunga vicenda giudiziaria, infatti è fissata l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 40 persone coinvolte, a vario titolo, nel doppio filone dell’inchiesta Teknoservice che riguarda i municipi di Giugliano e Marano. Secondo la ricostruzione della Procura, Giuseppe Spacone e Nicola Benedetto, rispettivamente responsabile regionale e presidente del consiglio di amministrazione della Teknoservice, avrebbero ottenuto indicazioni riservate per apportare modifiche mirate al progetto tecnico da presentare alla gara d’appalto, attraverso accordi con l’allora sindaco Poziello e con il supporto di intermediari. Un ruolo chiave sarebbe stato svolto anche dalla commissione di gara, composta da De Falco, Meglio, De Quattro, Natale e Troilo, tutti funzionari del Provveditorato. In accordo con Giuseppe D’Addato – colui che aveva provveduto alla nomina dei commissari, oggi deceduto – la commissione avrebbe attribuito i punteggi ai progetti tecnici delle società concorrenti prescindendo dalle offerte economiche presentate da Tekra e Buttol, le altre ditte in gara. Inoltre, i verbali non sarebbero stati pubblicati sulla piattaforma ufficiale, restando così modificabili fino alla formale aggiudicazione dell’appalto.
Tutti gli indagati:
Saranno davanti al Giudice per l’Udienza Preliminare Domenico Abbatiello, Vincenzo Alfano, Nicola Benedetto, Giuseppe Borzachelli, Leopoldo Cecere, Paolo Castrese D’Alterio (ex vicesindaco di Marano), Giuseppe D’Avino (dipendente Marano), Adriano De Falco, Mario De Quattro, Michele Del Prete (dipendente comune di Marano), Antonio e Salvatore Di Girolamo, Giuseppe Dirasco, Antonio Di Nardo, Angelo Egisto, Ciro Gentile, Luigi Grimaldi (ex assessore al Comune di Giugliano), Andrea Guadagno, Vittorio Iorio (dipendente Comune Marano), Giuseppe Magno, Massimo Meglio, Vincenzo Natale, Michele Oliviero, l’ex sindaco di Giugliano Antonio Poziello, Donato Poziello, Arcangelo Puzone, Mauro Scarlato, Raffaele Schettino, Stefania Scognamiglio, Antonio Simeone, Giuseppe Spacone (già dirigente della Teknoservice), Antonio Tamburelli, Procolo Trincone, Nunzio Troilo, Nicola Ucciero, l’ex sindaco di Marano Rodolfo Visconti, Luigi Vitiello, oltre alle società Teknoservice, Be.Ma srl e Ikem.
L’inchiesta Teknoservice nasce ufficialmente nel 2018 a partire dal Comune di Marano. I reati ipotizzati sono turbativa d’asta e corruzione, con riferimento alle procedure di affidamento del servizio integrato di raccolta dei rifiuti. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, si sono poi estese anche al Comune di Giugliano all’inizio del 2020, concentrandosi sull’assegnazione di un appalto settennale dal valore complessivo di circa 120 milioni di euro.
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