MONDRAGONE – Richiesta di arresto per Zannini: non parla con il giudice, deposita solo una memoria e assicura: sono innocente

MONDRAGONE –  La decisione sull’eventuale applicazione della misura cautelare arriverà nei prossimi giorni, visto che il Gip si è riservato. Non ha parlato con il giudice, ha preferito depositare una memoria scritta nella quale afferma la sua totale estraneità rispetto alle accuse mosse dalla Procura della Repubblica. Il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini doveva essere interrogato oggi dal Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Daniela Vecchiarelli, in merito alla richiesta di arresto in carcere avanzata nei suoi confronti dalla Procura. Zannini è accusato di corruzione, concussione, falso e truffa ai danni dello Stato in relazione a vicende avvenute nell’ambito del finanziamento di circa 10milioni di euro concessi dallo Stato a due imprenditori, amici di Zannini. Accuse rigettate anche in merito alla contestazione di concussione, relativa alle presunte pressioni che per la Procura Zannini avrebbe esercitato nel 2023 sull’allora direttore generale dell’Asl di Caserta Enzo Iodice, che per i pm non voleva adeguarsi alle sue richieste di nomina di persone a lui vicine all’interno dell’azienda sanitaria.

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