MONDRAGONE – Corruzione e voto di scambio, Zannini valuta le dimissioni da consigliere regionale

MONDRAGONE – Il caso di Giorgio Magliocca, ex sindaco ed ex presidente dell’ente Provincia di Caserta, potrebbe essere un ottimo esempio per il consigliere regionale Giovanni Zannini. Infatti, proprio quelle dimissioni da ogni carica hanno evitato l’arresto dello stesso Magliocca. Proprio questo Zannini starebbe valutando con attenzione, nelle prossime ore, al massino fra qualche giorno, il consigliere regionale di Mondragone potrebbe rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere regionale. Chiaramente, al momento è solo un’ipotesi. In particolare, la rinuncia all’incarico istituzionale potrebbe depotenziare due dei principali presupposti posti a fondamento della richiesta di misura: il pericolo di inquinamento delle prove e il rischio di reiterazione del reato. Zannini, sul quale pende una richiesta di arresto da parte della Procura, sarà davanti al giudice per le indagini preliminari il prossimo 4 febbraio 2026.
Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, le condotte contestate non appaiono riconducibili a episodi isolati, ma a un modus operandi seriale e preordinato, espressione di una propensione a delinquere che rende concreto il rischio di nuove violazioni.

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