SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il maxi blitz della Polizia di Stato nelle palazzine IACP di Santa Maria Capua Vetere, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) e condotta dalla Questura di Caserta, realizzato nella giornata odierna, ha portato all’esecuzione di 17 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti coinvolti in un vasto sistema criminale operante sul territorio. Tra gli arrestati, anche il presunto killer di Emanuele Nebbia, il 26enne sammaritano ucciso la notte di Capodanno dell’anno 2024 con un colpo di pistola alla testa. Le accuse contestate sono spaziano dal traffico di sostanze stupefacenti alle estorsioni, dall’omicidio al tentato omicidio, fino al favoreggiamento personale, al porto abusivo di armi e all’uso illecito di telefoni cellulari all’interno degli istituti penitenziari, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra. Nel mirino degli investigatori anche l’acquisto, la detenzione, la raffinazione, la vendita e il trasporto di droga. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’omicidio di Emanuele Nebbia sarebbe maturato nell’ambito della gestione di una piazza di spaccio, contesa tra gruppi criminali locali. Gli inquirenti ritengono che il delitto sia riconducibile a dinamiche interne al traffico di stupefacenti, in un contesto segnato da rivalità e regolamenti di conti. Per l’operazione odierna sono stati impiegati circa 120 agenti della Polizia di Stato, con perquisizioni e arresti eseguiti in diversi comuni del Casertano.
I NOMI GLI ARRESTATI:
Assunta Buompane, 23 anni di Santa Maria Capua Vetere residente a San Prisco,
Cristian Buompane, 42 anni, di Santa Maria Capua Vetere già detenuto nel carcere di Agrigento dal 10 ottobre 2023,
Elena Buompane, 21 anni,
Giulia Buompane, 23 anni di Santa Maria Capua Vetere,
Maria Busiello, 30 anni nata a Napoli,
Paola Capitella, 43 anni, di Santa Maria Capua Vetere,
Salvatore Capitella detto O’ Bobb, 72 anni, di Santa Maria Capua Vetere,
Giovanni Cestrone, 30 anni, di Santa Maria Capua Vetere, detenuto dal 3 marzo 2024 al carcere di Poggioreale,
Maria Cristillo, detta detta A’ Mucella, 48 anni, di Santa Maria Capua Vetere,
Aniello Di Biase, 40 anni, di Mugnano già agli arresti domiciliari dal 17 aprile scorso a Giugliano in Campania,
Pasquale Giovanni Fabbozzi, 39 anni, di Santa Maria Capua Vetere,
Pasquale Giovanni Fabbozzi, 57 anni, di Capua
Luciano Ivone, 26 anni di Napoli,
Migen Kreka, 36 anni di nazionalità albanese già ai domiciliari a Riardo,
Salvatore Lazzaro detto Lulù, 32 anni detenuto dal 25 novembre 2021 a Poggioreale,
e
Nicola Marino, 21 anni, di Santa Maria Capua Vetere già detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere dal 21 ottobre 2024.
LA VICENDA DELL’OMICIDIO DI EMANUELE NEBBIA:
Emanuele Nebbia, 26enne, morì dopo cinque giorni di agonia all’ospedale di Caserta, ferito al rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere da un proiettile (sparato da una pistola calibro7.65) alla testa la notte di Capodanno dell’anno 2024. Fu un agguato in piena regola per vendicare, secondo una pista investigativa, l’accoltellamento avvenuto qualche notte prima. Il giovane fu colpito sul pianerottolo d’ ingresso dello stabile in cui viveva. Alla base dell’omicidio, vi sarebbe stata una guerra tra “fazioni” rivali per il controllo delle piazze di spaccio nelle Palazzine Iacp. Secondo gli inquirenti sarebbero due le “fazioni” rivali: una di cui farebbe parte Emanuele Nebbia con presunti sodali e l’altra che avrebbe come partecipi un 39enne ed un 40enne, che si sono resi responsabili di episodi di violenza nei mesi scorsi (antecedenti in Capodanno 2024).
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