PIGNATARO MAGGIORE – Un intervento diretto, senza giri di parole, quello pubblicato questa mattina su Facebook dall’amministratore unico di Pignataro Patrimonio, che ha chiamato in causa tutti i futuri candidati alle prossime elezioni amministrative, di qualunque schieramento, sul tema più usato e abusato delle campagne elettorali: l’abbassamento della Tari. Nel suo post l’amministratore ha messo nero su bianco una richiesta semplice ma scomoda, chiedendo che chi promette una riduzione della tassa sui rifiuti spieghi come intende farlo, numeri alla mano, indicando con precisione dove si taglia, quali costi si riducono e quali scelte concrete si assumono. Un messaggio che arriva in una fase in cui il clima pre-elettorale comincia a scaldarsi e in cui le promesse rischiano di moltiplicarsi senza alcun legame con la realtà dei bilanci comunali. Il senso dell’intervento è chiaro: la Tari non si abbassa per slogan o per volontà politica, ma solo se cambiano i costi del servizio o la sua organizzazione, e fingere il contrario significa alimentare illusioni tra i cittadini. L’amministratore ha rivendicato il diritto, e anche il dovere, di pretendere serietà da chi si candida a governare, sottolineando che senza spiegazioni concrete le promesse restano parole vuote destinate a non essere mantenute. Un post che ha già acceso il dibattito online e che pone una questione centrale per il prossimo confronto elettorale: basta annunci, è tempo di dire la verità ai contribuenti.
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