Vairano Patenora / Isernia – Le Ferrovie hanno tagliato i bus che al mattino partivano dalla stazione di Vairano Scalo per coprire la tratta fino a Campobasso. Due bus – entrambi con partenza – pochi minuti prima delle ore 7 – necessari per garantire ai pendolari, in gran parte studenti e lavoratori, di raggiungere Isernia e Campobasso. Da alcuni giorni uno di questi bus è stato cancellato, resta operativo un solo bus che non riesce ad accogliere tutti. La problematica si evidenzia a Venafro dove il numero di studenti diretti a Isernia non riesce a salire sul mezzo. Questo determina blocchi e disagi. Come avvenuto, ad esempio, durante questa mattina. Ma la situazione diventerà ancora più pesante da domani, infatti oggi, 20 gennaio 2026, Ferrovie ha cancellato i servizi sostitutivi su gomma. Una grave criticità che è stata segnalata dagli stessi utenti, attraverso un documento alle stesse Ferrovie e la Ministero dei Trasporti: “… a decorrere dal 20 gennaio 2026 è prevista la soppressione dei servizi sostitutivi su gomma che collegavano il Comune di Vairano Scalo alla città di Isernia. Sono già stati soppressi gli autobus con partenza alle ore 6:50 e 6:55, i quali consentivano a numerosi lavoratori pendolari di raggiungere il proprio luogo di lavoro nel rispetto degli orari contrattuali. Dal 20 gennaio 2026 risulta invece previsto unicamente un treno con partenza da Vairano Scalo alle ore 6:00 del mattino, soluzione che determina disagi rilevanti e sproporzionati, costringendo i lavoratori ad anticipare eccessivamente l’orario di partenza o, in alternativa, a ricorrere a mezzi di trasporto diversi, con inevitabili maggiori costi economici e difficoltà organizzative. Alla luce di quanto sopra, si chiede con la massima urgenza una revisione delle decisioni assunte, valutando il ripristino dei servizi sostitutivi soppressi o l’introduzione di soluzioni alternative che garantiscano fasce orarie compatibili con le esigenze lavorative, nel pieno rispetto della tutela dei lavoratori, del diritto alla mobilità e della funzione sociale del servizio pubblico…”.
FOTO DI REPERTORIO
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