TEANO / ARCE –  Delitto Mollicone, parla Marco Mottola

TEANO / ARCE –  Nuova udienza del processo nato dall’omicidio di Serena Mollicone; sul banco degli imputati l’ex maresciallo della stazione carabinieri di Arce, Franco Mottola, sua moglie Annamaria e il figlio Marco, tutti di Teano e accusati del delitto della fanciulla. Gli imputati sono stati tutti assolti nei due gradi di giudizio precedenti, con la Cassazione che ha disposto un nuovo processo d’Appello per mancanza di chiarezza nelle motivazioni scritte dai giudici di Appello di Roma. In apertura di udienza ha preso la parola Marco Mottola, figlio dell’ex maresciallo, che ha voluto rendere dichiarazioni spontanee: “Sono innocente e siamo innocenti. Serena non è mai venuta da me né in caserma né a casa. Non aveva motivi per farlo. L’ipotesi che io abbia lanciato Serena contro la porta è sbagliata, è una menzogna che ci sta rovinando la vita”. Queste, in sostanza, le affermazioni fatte da Marco Mottola davanti alla Corte d’assise d’appello di Roma; inoltre Marco, nel suo intervento, ha evidenziato di non aver mai fatto del male alla giovane, né direttamente né insieme ai suoi familiari, affermando di non sapere nulla su chi possa averle fatto del male o su chi l’abbia portata via la mattina del primo giugno 2001.

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