Cassino / Capriati al Volturno / Prata Sannita (di Fra. Man) – Era stato fermato ed indagato con una accusa grave, soprattutto per chi, come Michele Golino, era un graduato dell’esercito in servizio permanente effettivo da 17 anni: detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Accusa così pesante che a livello amministrativo gli è’ costata la destituzione dal servizio.
A distanza di quattro anni dai fatti ieri il Tribunale di Cassino, all’esito di un dibattimento pieno ed esaustivo dal punto di vista probatorio, ha emesso una sentenza di assoluzione piena con la formula “perché il fatto non sussiste”. A difendere il militare sin dalla fase del fermo di indiziato di delitto l’Avvocato Damiano de Rosa del Foro di Napoli (insieme al Collega Fabio Iacovone) davanti a quello stesso Tribunale che alcuni anni fa, ironia della sorte, assolse anche il re indiscusso del Calcio mondiale Diego Armando Maradona (difeso proprio dagli Avvocati Angelo e Sergio Pisani e Damiano de Rosa).
Stesso difensore, stesso Tribunale ed ora come allora una sentenza parimenti importante anche dal punto di vista umano che oltre a ridare speranza rispetto ad un possibile reinserimento lavorativo al ragazzo (magari in ruoli tecnici) ed alla sua giovane famiglia riscrive il lieto fine di una storia che, forse, era stata scritta in maniera diversa da come erano effettivamente andati i fatti. Commozione e gioia alla lettura della sentenza anche da parte della giovane moglie dell’imputato che, insieme a Golino e senza mai dubitare della Giustizia, hanno affrontato questo difficile percorso giudiziario che si è concluso ieri nel migliore dei modi. Soddisfazione per l’esito del processo anche da parte dei difensori che parlano di una sentenza “coraggiosa” per la sua indubbia capacità di ristabilire la verità storica degli accadimenti.
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