Cellole – Importante udienza, quella svoltasi oggi, a carico dell’uomo accusato di aver ucciso un suo amico durante una lite nel centro del paese. Sul banco dei testimoni è salito il medico legale che esaminò il corpo della vittima. Rispondendo alle domande delle parti e dei giudici il professionista ha chiarito le cause che portano alla morte di Roberto Fusciello. Al termine dell’udienza il giudice ha rinviato tutto al prossimo mese di febbraio 2026 per sentire altri testimoni. L’imputato, Gianluca Sangiorgio, è accusato di aver ucciso con una testata il giovane artigiano di Cellole, durante una banale lite. Sangiorgio rischia l’ergastolo. Infatti come scrisse il giudice per le indagini preliminari durante la convalida dell’arresto Gianluca Sangiorgo è accusato di omicidio volontario. Un’accusa che, in caso di condanna, prevede anche la pena all’ergastolo. L’omicidio di Roberto Fusciello, secondo il giudice per le indagini preliminari, fu determinato da un’azione spietata messa in atto da Sangiorgio, un uomo descritto in paese come violento e facilmente irascibile. L’imputato è difeso dall’avvocato Gianluca Di Matteo mentre le parti civili sono difese dagli avvocati Federico Caporaso e Marco Andrea Zarone.
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