Pignataro Maggiore – Scuole: confronto pubblico tra dirigente scolastica e opposizione sulle criticità degli edifici

Pignataro Maggiore –  Il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici di Pignataro Maggiore entra nel vivo dopo la nota informativa diffusa dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Pignataro Maggiore – Camigliano”, con cui la preside ha ricostruito lo stato dei plessi al momento del suo insediamento nel settembre 2022 e gli interventi realizzati negli anni successivi, e la replica del gruppo consiliare di opposizione Pignataro 2030, che interviene per chiarire la propria posizione e attribuire precise responsabilità sull’emergenza in atto. La dirigente, Caterina Di Tella, rivolgendosi alla comunità scolastica e alla cittadinanza, ha ricordato che tutti gli edifici risalgono agli anni Sessanta e presentano problemi strutturali di lunga data, spiegando di aver concentrato il proprio operato sulla messa in sicurezza e sul recupero funzionale dei plessi principali, con lavori su pavimentazioni, impianti di riscaldamento, bagni, palestra, mensa e coperture, spesso seguiti personalmente anche durante i periodi di sospensione delle lezioni. Nel documento ha inoltre sottolineato come alcune richieste più radicali, come l’abbattimento e la ricostruzione di strutture particolarmente degradate o la realizzazione di una scuola nuova, non abbiano trovato accoglimento negli anni per limiti economici e progettuali, ribadendo che molte decisioni strutturali competono all’ente proprietario degli immobili e richiedono scelte politiche e tecniche di lungo periodo. Alla presa di posizione della dirigente ha fatto seguito la replica del gruppo Pignataro 2030, che pur ringraziando la preside per il lavoro svolto e per aver ritenuto opportuno chiarire pubblicamente la situazione, afferma che proprio quanto dichiarato confermerebbe le criticità già segnalate dall’opposizione. I consiglieri di minoranza sostengono che il plesso Bosco risulterebbe attualmente agibile e potrebbe essere utilizzato, almeno in via temporanea, per attenuare o evitare la doppia turnazione delle attività didattiche, ritenuta una conseguenza pesante per studenti e famiglie. Secondo l’opposizione, il rifacimento dei servizi igienici è indubbiamente necessario, ma l’avvio dei lavori avrebbe potuto essere programmato durante la sospensione delle lezioni, riducendo i disagi. Il punto centrale della replica riguarda però le infiltrazioni di acqua piovana che hanno reso inagibili diverse aule, individuate come vera causa dei doppi turni e ricondotte a una mancata manutenzione preventiva degli edifici scolastici. Su questo aspetto Pignataro 2030 richiama un principio elementare di buona amministrazione, secondo cui ogni Comune, alla fine dell’estate, dovrebbe garantire interventi essenziali come la pulizia delle caditoie e la verifica dell’impermeabilità delle coperture degli edifici scolastici, attività che, a giudizio dell’opposizione, non risulterebbero essere state effettuate con regolarità. La conclusione del gruppo consiliare è netta nel sostenere che l’emergenza attuale non sarebbe frutto del caso, ma di scelte mancate e omissioni che oggi ricadono su studenti, famiglie e personale scolastico, pur ribadendo la disponibilità a sostenere soluzioni concrete e respingere letture strumentali della vicenda. Nel documento finale l’opposizione manifesta infine l’auspicio che, alla luce della sensibilità dimostrata dalla dirigente, venga accolta la richiesta di un incontro con sopralluogo presso il plesso Martone, ritenuto uno dei nodi più critici della situazione scolastica cittadina, segno di un confronto che, almeno sul piano pubblico, appare destinato a proseguire.

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