Castello Matese – LA COERENZA NON SI VENDE, IL CAMBIAMENTO È NECESSARIO

Castello Matese – Cari concittadini, nelle ultime settimane circolano voci infondate su un mio presunto avvicinamento ai rappresentanti dell’attuale maggioranza consiliare del Comune di Castello del Matese e su una mia adesione alla loro lista in vista delle elezioni amministrative del 2026.
Con questo comunicato intendo smentire in modo chiaro e definitivo tali indiscrezioni, diffuse con l’unico scopo di confondere l’opinione pubblica e screditare chi, da anni, chiede un cambiamento reale. Anche solo l’idea di un mio coinvolgimento con chi ha amministrato Castello del Matese negli ultimi decenni è incompatibile con la mia storia politica e personale.
Non posso avvicinarmi a chi ha progressivamente svuotato il Consiglio comunale del suo ruolo di controllo democratico, eliminando una minoranza legittimamente eletta e riducendo il confronto politico a una mera formalità. Una comunità cresce solo dove esistono trasparenza, pluralismo e rispetto delle regole.
Non posso avvicinarmi a chi ha dimostrato incapacità gestionale nella cura degli impianti sportivi, lasciando andare in rovina strutture costate milioni di euro ai cittadini, simbolo di occasioni perse e di una visione assente sullo sport e sull’aggregazione sociale. Non posso avvicinarmi a chi ha ignorato per anni le criticità delle strutture scolastiche, rinunciando a investire seriamente sui servizi e sul futuro dei nostri ragazzi, che meritano spazi sicuri, moderni e dignitosi. Non posso avvicinarmi a chi ha compromesso il decoro urbano del nostro borgo con interventi disomogenei, incompleti e privi di una progettualità condivisa. Castello del Matese non può essere un cantiere eterno né un paese diviso in zone di serie A e di serie B.  Non posso avvicinarmi a chi ha trasformato la politica in un sistema di relazioni clientelari, dove opportunità e servizi diventano strumenti di consenso e non diritti garantiti a tutti. Una comunità sana si fonda sull’equità, non sui favori. E non posso avvicinarmi a chi ha barattato la quiete pubblica e il rispetto delle regole per pochi voti, dimostrando che l’interesse elettorale è stato spesso anteposto al bene collettivo.
Ma la critica, da sola, non basta.
Castello del Matese ha bisogno di un cambio di rotta, di un’amministrazione che rimetta al centro la partecipazione, la trasparenza e una visione condivisa di sviluppo. Ha bisogno di politiche serie per i giovani, di spazi di aggregazione veri, di iniziative culturali e sociali che ricostruiscano il senso di comunità e invertano la tendenza allo spopolamento. Ha bisogno di una gestione competente delle risorse pubbliche, di programmazione, di ascolto e di rispetto per ogni cittadino. Per questi motivi, oggi come in futuro, non intendo prestarmi a operazioni di facciata né a coalizioni costruite per conservare il potere.
Il mio impegno è e sarà sempre rivolto a chi crede che Castello del Matese meriti di più: una politica pulita, una comunità unita davvero e un futuro costruito insieme.
La coerenza non si vende.
Il cambiamento, invece, si costruisce.

(nota a cura di Antonio Zappulo)

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