Dragoni – Proloco e nuovo direttivo, il ricorso che potrebbe annullare tutto

Dragoni – Un cittadino del piccolo centro ai piedi del Montemaggiore ha inviato un esposto dettagliato al Ministero del Turismo, in persona del Ministro; alla Regione Campania –  Agenzia Regionale Campania Turismo; all’Unpli – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia; all’Unpli Campania; all’Unpli Caserta; al Collegio Regionale dei Probiviri Probiviri della Pro Loco “Traguni”.  Il firmatario dell’esposto evidenzia, attraverso lo stesso, una serie di irregolarità che potrebbero anche determinare l’annullamento delle elezioni del nuovo direttivo, elezioni previste per domani. In sostanze nell’esposto sono rappresentate contestazione circa gravi ed intollerabilità irregolarità poste in essere nella gestione della Pro Loco di Traguni – Dragoni APS a seguito delle dimissioni del Consiglio Direttivo.
IL RICORSO:
“…  che, il deducente è associato storico della Pro Loco “Traguni” avendo, da ultimo, provveduto al rinnovo del relativo tesseramento per l’anno 2025 il giorno 30.3.2025;
Che successivamente,  in data 24.6.25, intervenivano le dimissioni dell’intero  Consiglio Direttivo i quali recedevano, altresì, dall’Associazione;
Che, conseguentemente, ai sensi dell’art. 8.12 del vigente Statuto, il Presidente uscente o il Vice Presidente avrebbe dovuto convocare l’Assemblea e provvedere al rinnovo dell’intero organo entro i successivi due mesi tra tutti e solo gli iscritti del 2025;
Che inopinatamente la surriferita procedura non è stata, tuttavia, affatto rispettata ed improvvidamente il dott. Raffaele Compagnone, nella sua qualità di Presidente UNPLI Caserta, noncurante delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, arrogandosi poteri e competenze spettanti  al  Consiglio  Provinciale,  senza  in  maniera  alcuna  commissariare  formalmente l’Associazione, né effettuare alcun formale passaggio di consegne acquisendo previamente tutti gli atti gestionali pregressi, tra i quali soprattutto le delibere recanti l’elenco dei soci ammessi con il   tesseramento del 30.3.25, ha a “gamba tesa” maldestramente proceduto ad una unilaterale attività gestionale della Pro Loco “Traguni” – Dragoni APS.
In particolare il predetto Compagnone, senza esserne mai stato autorizzato dal Consiglio Provinciale e, dunque, arrogandosi competenze allo stesso non spettanti per statuto provinciale, ha provveduto ad aprire una nuova ed oscura campagna di adesione per l’anno 2025 per poi, in maniera altrettanto “opaca”, senza osservare le prescritte comunicazioni, indetto le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, fissandone la relativa data per il giorno 10.1.2026, previa presentazione delle candidature entro le ore 23:30 del giorno 5.1.2026;
Che, nello specifico, tutte le attività poste in essere dal predetto dott. Raffaele Compagnone (il quel si ribadisce, ai sensi dello statuto provinciale UNPLI, ne è di fatto privo di competenza), si sono svolte senza il rispetto di alcuna garanzia partecipativa degli Associati ed ordinaria convocazione degli stessi così come, invece, previsto dall’art. 7.4 del vigente Statuto ai sensi del quale “L’Assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo e comunicata agli associati mediante avviso scritto, anche in forma elettronica, almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea […]”.
Che, per l’effetto, gli istanti posti all’oscuro del succitato ed illegittimo iter procedurale posto in essere, non sono stati messi in grado di liberamente determinarsi circa l’ordinario svolgimento dell’attività associativa, vedendosi finanche menomare il diritto di elettorato passivo.
Tanto brevemente esposto, si chiede il ripristino della legalità violata, alla stregua delle seguenti OSSERVAZIONI:
VIOLAZIONE DELL’ART. 8.12 DEL VIGENTE STATUTO DELLA PRO LOCO “TRAGUNI” – VIOLAZIONE DEL GIUSTO PROCEDIMENTO – INCOMPETENZA – ECCESSO DI POTERE – SVIAMENTO – VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELLO STATUTO PROVINCIALE UNPLI.
In via preliminare ed assorbente si eccepisce la violazione dell’art. 8.12 dello Statuto vigente DELLA Pro Loco “TRAGUNI”, il quale dispone testualmente che: “Il Consiglio direttivo decade laddove, per morte, recesso o dimissioni, la composizione complessiva del Consiglio stesso sia inferiore alla metà più uno del totale dei componenti. In questa ipotesi, l’Assemblea, appositamente convocata dal Presidente uscente o dal Vice Presidente, provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo entro due mesi.”.

Nella fattispecie in esame, invece:
Non è stata convocata un’Assemblea dei soci con all’ordine del giorno la presa d’atto delle dimissioni del Consiglio Direttivo;
L’Assemblea non è stata messa nelle condizioni di deliberare in merito all’indizione delle nuove elezioni come, invece, previsto in modo espresso dalla norma statutaria tra i membri appartenenti all’Associazione stessa e regolarmente iscritti per l’anno 2025;
Il dott. Raffaele Compagnone ha operato sine titulo, in maniera maldestra ed arraffazzonata, senza alcun potere e competenza in patente violazione dello statuto provinciale, arrogandosi attività di esclusivo appannaggio, al più, del Consiglio Provinciale.
L’indizione delle elezioni, così come effettuata dal dott. Compagnone è, conseguentemente, priva del necessario fondamento statutario e, per giunta, adottata da un organo all’uopo statutariamente non competente.
OMESSA CONVOCAZIONE DEGLI ASSOCIATI ED OMESSA INDICAZIONE E CONVOCAZIONE DEI MEMBRI NON DIMISSIONARI DELL’ASSEMBLEA – VIOLAZIONE DELL’ART. 7.4 DEL VIGENTE STATUTO – VIOLAZIONE DEL GIUSTO PROCEDIMENTO – SVIAMENTO – ECCESSO DI POTERE – DISPARITÀ DI TRATTAMENTO.
Si rileva, inoltre, che tutto l’iter procedurale posto in essere dal predetto dott. Compagnone e volto alla riapertura del tesseramento per l’anno 2025 ed all’indizione dell’elezione per il rinnovo del Consiglio Direttivo è inficiato dalla totale omissione dell’indicazione e convocazione dei membri non dimissionari dell’Assemblea rinnovata a marzo 2025, i quali avrebbero dovuto essere chiaramente individuati e coinvolti nel relativo procedimento.
Circostanza evidentemente scaturita dalla mancata acquisizione, appunto, degli atti gestionali pregressi della Pro Loco Traguni tra cui, soprattutto, le delibere recanti l’elenco dei soci ammessi con il tesseramento del 30.3.25 che avevano regolarmente versato la rispettiva quota annuale come lo scrivente.  Tale omissione ha di fatto inibito la partecipazione attiva di questi ultimi, impedendo loro di esercitare le prerogative associative e di contribuire alla corretta gestione della fase transitoria. Ma vi è di più!
Infatti, tutte le comunicazioni relative e preordinate sia alla convocazione dell’Assemblea, che alla riapertura del tesseramento 2025 ed all’indizione dell’illegittima elezione del Consiglio Direttivo, in maniera alcuna sono state eseguite a norma di Statuto e, soprattutto, con la garanzia del perfezionamento delle stesse nei riguardi di tutti gli Associati (sia quelli iscritti entro il 30.3.2025, che quelli successivamente iscritti a seguito della riapertura termini) menomando, in tal modo, prerogative e diritti degli Associati ed in primis quello di esprimere liberamente e consapevolmente il diritto di elettorato passivo. Difatti, l’istante ha solo incidentalmente ed “a giochi fatti” appreso dell’attività posta in essere dal Compagnone il quale, si ribadisce a costo di essere ridondanti, in maniera alcuna ha curato il giusto iter procedurale di comunicazione e convocazione degli associati. Più in particolare, infatti, con atti unilaterale ed in palese dispregio delle norme statutarie, l’indizione delle predette elezioni e la relativa comunicazione è stata eseguita a mezzo servizio di messaggistica WhatsApp, ad un gruppo ristretto di Associati e, segnatamente, solo a taluni dei membri iscritti a seguito della riapertura del tesseramento 2025, escludendo completamente: a) sia  tutti i componenti non dimissionari dell’Assemblea e tempestivamente tesserati entro il 30.3.2025; b) sia tutti coloro che, sebbene tesserati a seguito della riapertura termini, per le ragioni più disparate, non sono stati inclusi in detto famigerato “gruppo WhatsApp”.
Scelta comunicativa che, pertanto, oltre ad essere discriminatoria, non conforme ai principi di trasparenza e statutari, ha ulteriormente compromesso la possibilità per un rilevante numero di Associati di poter partecipare attivamente al processo decisionale ed alla vita associativa. Tutto ciò premesso e considerato, gli istanti INVITANO, DIFFIDANO E METTONO IN MORA gli Organi in indirizzo, ciascuno secondo la propria rispettiva prerogativa e competenza a Voler accogliere la presente istanza e, per l’effetto, riportare il procedimento de quibus nell’alveo della legalità allo stato palesemente violata, provvedendo:
all’annullamento dell’indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Pro Loco “Traguni” – Dragoni APS;
alla convocazione urgente dell’Assemblea dei soci, nel rispetto delle forme e dei termini statutari, formalmente individuando e coinvolgendo sia i membri non dimissionari, che gli associati non presenti nel “gruppo WhatsApp”;
a garantire che tutte le future comunicazioni siano effettuate con modalità pubbliche, trasparenti e inclusive, nel rispetto dello Statuto e dei diritti di tutti i soci;
a garantire che l’Assemblea, quale unico organo competente ai sensi dell’art. 8.12, provveda a deliberare in merito all’avvio della procedura elettorale.

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