Paupisi – “Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato”, queste le poche parole pronunciate dalla ragazza, visibilmente commossa, durante l’incontro.
Alcuni componenti di un’associazione di volontariato, rappresentanti della Proloco, il sindaco e il presidente del consiglio comunale del piccolo paese nel cuore del Sannio, hanno incontrato la giovanissima Antonia Ocone, sopravvissuta, miracolosamente, alla furia omicida del padre. Hanno raggiunto la struttura sanitaria Neuromed di Pozzilli dove la ragazza è ricoverata da mesi. Durante l’incontro è stato consegnato anche un assegno simbolico, frutto della cena solidale organizzata nei giorni scorsi. Un contributo che va ben oltre il valore economico, perché racchiude partecipazione, affetto e senso di appartenenza. “Paupisi ha mostrato ancora una volta il suo volto migliore – ha sottolineato il sindaco Coletta – quello di un paese che non si volta dall’altra parte e che sceglie di accompagnare, soprattutto quando il cammino si fa più difficile. Essere qui per Antonia significa ricordare che nessuno è solo”.
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