Sessa Aurunca – La città saluta l’anno nel segno della tradizione e della musica: il “putì putì” anima il centro storico, piazza XX Settembre esplode di energia

Sessa Aurunca (di Alessia Maria Corbo) – Sessa Aurunca si è confermata ancora una volta protagonista indiscussa dell’ultimo giorno dell’anno per l’intero territorio aurunco. Una città viva e partecipata, capace di unire memoria e contemporaneità in un racconto collettivo che ha attraversato vicoli, piazze e generazioni. Nel pomeriggio, il centro storico si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto grazie alle esibizioni itineranti dei gruppi di canto popolare del putì putì, richiamando una folla numerosa e attenta, desiderosa di ritrovarsi e riconoscersi nelle proprie radici. Le strade cittadine si sono progressivamente riempite fino a convergere in piazzetta Lucilio, cuore simbolico della tradizione, dove i gruppi popolari Buco Buco e Rivoluzione, guidato dal maestro Andrea Cale, insieme agli Scugnizzi diretti da Franco Cresci, hanno dato vita a un’esibizione intensa e partecipata. Le canzoni popolari e il canto del putì putì hanno scandito un rito collettivo che ogni anno si rinnova, diventando un appuntamento identitario per l’intera comunità sessana. Attraverso queste melodie antiche, la città riscopre le proprie radici e, allo stesso tempo, la volontà di rinnovarle, rendendole vive e comprensibili anche alle nuove generazioni. Allo scoccare della mezzanotte, l’attenzione si è spostata in piazza XX Settembre, dove il grande concertone di fine anno ha acceso l’entusiasmo di centinaia di persone. La piazza si è trasformata in una grande festa a cielo aperto, tra musica, balli e un clima di condivisione che ha accompagnato cittadini e visitatori nell’ingresso del nuovo anno. Le esibizioni musicali e i dj set hanno mantenuto alto il ritmo per tutta la notte, regalando a Sessa Aurunca un Capodanno all’insegna del divertimento e della partecipazione. A sottolineare il valore dell’iniziativa è intervenuta l’assessore allo Spettacolo Simona Pollano, che ha evidenziato il significato culturale e sociale dell’evento: «Il putì putì e la musica popolare rappresentano l’anima più autentica della nostra comunità. Ripartire da queste tradizioni significa rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere ai più giovani l’orgoglio di essere sessani. Il successo di questa giornata dimostra che Sessa Aurunca ha una straordinaria capacità di fare rete, di vivere le piazze e di costruire momenti di festa che uniscono, nel rispetto della nostra storia e con lo sguardo rivolto al futuro». Un Capodanno che, ancora una volta, ha raccontato una città capace di celebrare se stessa, trasformando la tradizione in energia collettiva e la musica in linguaggio comune.

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