RAVISCANINA – Giunta comunale, Masiello cacciata per troppo impegno. Castrillo preferisce la mediocrità

RAVISCANINA (di fra. Man.) – Cacciata dal sindaco Castrillo per essersi impegnata e aver lavorato nel solo interesse dei cittadini. Questo il paradosso che emerge dalle parole dell’assessore revocato Adele Masiello che rompe il silenzio e affida alla nostra testata le proprie riflessioni. Riflessioni intrise di amarezza perché è evidente che la sua revoca sia stata decisa dal sindaco unicamente per accontentare la richiesta di uno dei dissidenti. Questa l’amara verità dei fatti. Ora come ora la domanda sorge spontanea: basterà l’allontanamento della dottoressa Adele Masiello dalla giunta per placare “l’ira funesta” del dissidente oppure quest’ultimo andrà avanti con le richieste fino a piegare totalmente Castrillo? E la fascia tricolore accetterà di essere subalterno fino al punto di annullarsi politicamente e amministrativamente? Questo il nostro pensiero; e queste intanto le parole di Adele Masiello:
“Un mandato interrotto per un impegno profuso?
Il 24 giugno 2025 la sottoscritta dott.ssa Adele Masiello è stata nominata Assessore Esterno alle Politiche Sociali, Attività Culturali e Scolastiche e Comunicazioni Esterne, assumendo l’incarico con senso istituzionale, responsabilità politica e una chiara visione amministrativa: mettere competenze, energie e passione al servizio della comunità, con un’attenzione prioritaria alle giovani generazioni.

L’azione amministrativa ha preso avvio con il programma “Summer Camp”, progetto che ha promosso partecipazione, inclusione e coesione sociale. In un’ottica di razionalizzazione della spesa pubblica e di ottimizzazione delle risorse, l’Amministrazione ha scelto di non ricorrere a servizi di trasporto privati, favorendo invece il car pooling. Una scelta politica che ha valorizzato il ruolo attivo delle famiglie, protagoniste di un modello virtuoso di collaborazione civica e corresponsabilità. Il risparmio generato ha consentito di reinvestire risorse nell’acquisto di libri di favole, rendendo possibile l’organizzazione dell’evento “Nonno, raccontami una favola”, prima nella villetta comunale e successivamente, nel periodo invernale, all’interno della scuola.

Nel quadro delle politiche educative territoriali si è inserito il Grest, esperienza che ha rafforzato il dialogo tra comunità civile e comunità ecclesiastica, dimostrando come la sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà religiose possa produrre risposte efficaci a sostegno delle famiglie e dei giovani. Un percorso coerente culminato con l’avvio del nuovo anno scolastico, accompagnato dalla Santa Messa e dalla tradizionale benedizione degli zaini.

In occasione del 4 Novembre, l’Assessorato ha inoltre promosso, in collaborazione con la comunità scolastica, il progetto “L’Albero della Pace”. L’ Albero è stato manualmente realizzata dagli studenti della scuola secondaria di primo grado con tronchetti di legno e successivamente addobbata dagli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria con il prezioso supporto dei docenti

Con l’inizio delle attività scolastiche è emersa, tuttavia, una criticità strutturale: la gestione del servizio scuolabus. L’analisi tecnico-economica ha evidenziato l’insostenibilità del servizio rispetto al bacino di utenza, con il rischio concreto di aggravare l’indebitamento dell’Ente e di imporre un aumento delle quote di compartecipazione alle famiglie. Una situazione che ha imposto una riflessione politica responsabile, orientata alla sostenibilità finanziaria e all’equità sociale.

A ciò si è aggiunta la mancata attivazione del servizio “Nonno Vigile”, nonostante l’immediata disponibilità di ex appartenenti alle Forze dell’Ordine, pronti a mettere la propria esperienza al servizio del paese per garantire sicurezza e supporto negli ingressi scolastici.

In questo contesto è emersa con forza la necessità di un cambio di paradigma: le sfide amministrative non possono essere affrontate in modo isolato, ma richiedono una governance condivisa fondata sulla cooperazione tra Comune, Scuola, Chiesa e Famiglia, intese come pilastri di una comunità educante capace di trasformare le fragilità in opportunità di crescita collettiva.

L’Assessore si è trovata, nel tempo, a portare avanti i lavori in una condizione di crescente isolamento, a fronte di una chiusura immotivata e di un venir meno del confronto da parte dei consiglieri.

Il progressivo venir meno del confronto politico e del dialogo istituzionale ha generato una crescente disarmonia interna, compromettendo il clima di lavoro e paralizzando l’attuazione dei programmi avviati. La chiusura alla collaborazione e allo scambio di opinioni ha rappresentato un limite significativo all’azione amministrativa, sfociando in comportamenti non coerenti con il ruolo pubblico e la responsabilità istituzionale.

Tale situazione ha condotto infine alla revoca dell’incarico, motivata ufficialmente “per il bene dell’Amministrazione”. Resta tuttavia aperta una riflessione rivolta ai cittadini, in particolare ai giovani: l’azione amministrativa non dovrebbe avere come obiettivo primario il bene del paese? Non dovrebbe sostenere e valorizzare chi opera concretamente per la comunità, mettendo al centro politiche sociali, famiglie e giovani? La prevalenza di logiche personali o di posizionamento politico rischia di indebolire la fiducia nelle istituzioni e di scoraggiare la partecipazione civica.

La sottoscritta conclude esprimendo un ringraziamento sincero ai cittadini, agli anziani, alla comunità scolastica, al parroco don Gregorio e alle famiglie, sottolineando come nessun incarico istituzionale possa sostituire il valore umano dei sorrisi e degli abbracci ricevuti dai bambini delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, autentico motore di ogni impegno pubblico”.

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