Caiazzo – L’azione è stata condotta dai militari delle Fiamme Gialle appartenenti alla Tenenza di Piedimonte Matese guidata dal comandante Cirelli. Si innesta all’interno dei controlli diffusi sull’intero territorio per contrastare il fenomeno legato alla commercializzazione e uso di fuochi pirotecnici illegali. L’intervento è stato effettuato nei confronti di un venditore con postazione temporanea ed autorizzato ad occupare il suolo pubblico. Sul banco vi erano articoli di libera vendita, ma a seguito di perquisizione sono stati scoperti ordigni artigianali ed altri per i quali era necessaria autorizzazione specifica. Sono stati sequestrati oltre 5000 articoli pirotecnici, in parte completamente illegali e non classificabili perché di fattura artigianale. Il responsabile, un commerciante proveniente dalla provincia di Napoli, è stato denunciato a piede libero.
La tradizione di salutare la fine dell’anno vecchio e l’arrivo di quello nuovo con le luci pirotecniche dei fuochi d’artificio è radicata nella cultura di molti italiani. L’utilizzo dei “botti di capodanno” può essere molto divertente, se fatto in sicurezza. È di fondamentale importanza acquistare solo quelli legali, che per essere in regola con la normativa devono avere obbligatoriamente sulla confezione la marcatura CE. L’apposizione di tale marchio garantisce che il prodotto abbia superato l’esame di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e che sia conforme al modello approvato.
Oltre alla “Marcatura CE”, sui fuochi artificiali deve essere apposta una delle categorie previste dalla vigente normativa (“F1”, “F2”, “F3”, “F4”). Si tratta di indicazioni che attestano il livello di rischio potenziale e la soglia di rumorosità dei prodotti; in base ad esse si può determinare chi può acquistare ed utilizzare i fuochi d’artificio. È importante ricordare che anche i giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono comunque essere sempre utilizzati con la massima cautela, seguendo le istruzioni allegate e sempre nel rispetto delle eventuali ordinanze dei sindaci, che in molte città italiane limitano o vietano l’utilizzo dei fuochi artificiali. La Guardia di Finanza è in prima linea anche per la prevenzione dei reati connessi alla vendita dei botti illegali, e ogni anno intercetta e sequestra molti prodotti destinati al mercato clandestino.
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