PIGNATARO MAGGIORE – La Giunta comunale ha deciso il 18 novembre 2025 di trasferire lo Sportello Unico per le Attività Produttive dall’area amministrativa all’area tecnica, sostenendo che le pratiche trattate dal Suap sono ormai quasi tutte di natura edilizia, urbanistica o comunque tecnica e quindi più adatte a essere lavorate nel settore competente, come risulta dalla deliberazione approvata . La motivazione ufficiale si intreccia però con un quadro interno che la stessa amministrazione descrive senza giri di parole. L’area amministrativa soffre da tempo per pensionamenti e trasferimenti, al punto da non riuscire più a garantire con regolarità i servizi al pubblico. In questo scenario emerge anche un altro disequilibrio evidente: l’area della polizia municipale risulta nettamente sottostaffata e procede da anni con numeri ridotti che non permettono un servizio pieno e costante sul territorio. L’area tecnica invece non presenta le stesse criticità e può quindi assorbire il Suap senza aggravare il proprio carico di lavoro. Il trasferimento viene presentato come un passo necessario per migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di risposta alle imprese, ma il rinvio della pesatura delle posizioni organizzative dimostra che la riorganizzazione non è conclusa e che restano aperti nodi importanti sulla distribuzione del personale. L’atto entrerà in vigore dal primo gennaio 2026 ed è stato dichiarato immediatamente eseguibile, scelta che suggerisce che la situazione interna richiede interventi urgenti non solo su questo servizio ma sull’intero organigramma comunale.
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