San Marcellino (di Libero Del Monte) – Diciamolo subito, Anacleto Colombiano è l’unico sindaco d’Italia, almeno a nostra memoria, che indossa la fascia tricolore durante un consiglio comunale. Probabilmente ha necessità di ricordare a tutti – ai suoi consiglieri, perché la minoranza non c’è – che lui è il primo cittadino. Oppure è solo un atto di mero vanesio?
“NOI sicuramente usciremo forti e compatti …… gli altri si stanno organizzando …. ma NOI sappiamo cosa dobbiamo fare e come lo dobbiamo fare ….chi sta con NOI sta con NOI , chi non sta con NOI sta contro di NOI …. e poi, può darsi che ci andremo a ricordare qualcosa, quando qualcuno stava con NOI …. questa non è che voglio dire che è una minaccia, per l’amor di Dio, però devono avere le idee chiare!”.
**** (guarda il video) ****
Quello scritto non è il copione di un film su trame ed intrecci politici di vario genere, ma é il discorso (si allega video per l’integrale visione) di un Sindaco, con tanto di fascia tricolore, nonché attuale Presidente della Provincia di Caserta, che durante la assemblea cittadina, con il Segretario Comunale ancora presente e nell’esercizio delle sue funzioni, con il Consiglio ancora riunito per quelli che erano verosimilmente gli ordini del giorno, pronuncia questo discorso dallo “elevato contenuto democratico” che, però, a tanti è suonato come un vero e proprio “avvertimento” in vista delle imminenti elezioni regionali, rivolto, evidentemente, a quanti volessero pensarla in maniera diversa dalla linea (a tutti nota) del “NOI”.
Ed allora cerchiamo di riempire di contenuto e di sostanza quelle cose che solo apparentemente non sono state dette. A partire proprio dal nome che Anacleto Colombiano, in questo suo “serrate le fila” ai Consiglieri presenti, non ha pronunciato e che, evidentemente, è quello dell’attuale Consigliere Regionale Giovanni Zannini, suo mentore politico, suo riferimento, suo “gestore” costante e non tanto occulto. In secondo luogo quella che lui stesso afferma non essere una “minaccia”, verosimilmente ha, almeno dai toni, il sapore di un avviso aperto verso quanti, magari senza dichiararsi (cosa peraltro legittima visto che il voto è segreto), volessero discostarsi dalla linea (scelta o a lui imposta?) dal Sindaco di San Marcellino e Presidente della Provincia di Caserta ai suoi Consiglieri. Sì perché evidentemente si è fatta strada la voce che qualcuno “osa” pensarla diversamente dalla linea del “NOI” e si teme, pertanto, se non una debacle a livello di preferenze alle Regionali, una forte spaccatura alimentata da queste frange di “dissidenti” (come osano???) che potrebbe scalfire il feudo elettorale in questione, attraverso (nientedimeno che ….) l’esercizio del “libero voto” da parte, non solo dei cittadini, ma innanzitutto dei consiglieri ritenuti (col)legati al Colombiano e, suo tramite, al pluri votato nel 2020, Zannini. Forse comincia a farsi strada l’idea che gli elettori, questa volta, potrebbero mal digerire i cambi di casacca, i salti della quaglia, le giravolte elettorali, motivati da mere ambizioni personalistiche e calcoli utilitaristici svincolati da qualsiasi ideologia e valore politico, se non quella della muscolosa e personale affermazione elettorale. E se ciò accadesse, forse, il primo a farne le conseguenze, potrebbe essere proprio l’attuale Presidente della Provincia che non riuscirebbe a “portare” al suo mentore la tanto agognata (e promessa?) dote elettorale……. Ai posteri l’ardua sentenza … anzi, come abbiamo detto in altri casi, agli elettori scheda e matita …. (guarda il video)
PaeseNews quotidiano di Terra di Lavoro online Le notizie di Caserta e provincia