Falciano del Massico / Mondragone – Nella vicenda è coinvolto anche il fratello del boss Fargnoli. Le indagini condotte dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, guidati dal colonnello Antonio Bandelli, hanno tratto in arresto 4 persone (due in carcere, due ai domiciliari). In cella finiscono Luigi Fragnoli, 49enne, già condannato per mafia (è il fratello del boss Giacomo) e Carlo D’Annolfo, 47enne, entrambi di Mondragone. Ai domiciliari, invece, Angelo D’Annolfo, 19enne, figlio di Carlo e residente a Falciano del Massico, e Vincenzo Pio Carro, 19enne di Quarto. Era il 19 marzo scorso quando a bordo di una vettura esplosero diversi colpi d’arma contro l’abitazione di una donna, l’ex fidanzata di Carlo D’Annolfo. A dare il via all’attività investigativa è stata la chiamata dell’ex fidanzata di Carlo D’Annolfo alla centrale operativa dei carabinieri. Sentiti gli spari, compose il 112. Quando i militari arrivarono, la donna – che si trovava in casa con un’amica, a Falciano del Massico – raccontò di aver notato il passaggio di un’auto e subito dopo di aver udito i colpi d’arma da fuoco. Mentre i carabinieri effettuavano i primi rilievi, la vittima segnalò di aver visto lo stesso D’Annolfo aggirarsi a piedi nei pressi della sua abitazione. Gli accertamenti confermarono che l’episodio – secondo la Procura – era legato proprio a lui, che dalla fine della relazione sentimentale – chiusa nel dicembre 2024 – avrebbe continuato a pedinarla e perseguitarla. La svolta è arrivata grazie alle telecamere di videosorveglianza di corso Oriente, che hanno permesso di ricostruire i movimenti della notte.
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