Sparanise – Lui, all’epoca dei fatti aveva 37 anni, lei 72. La signora si invaghì del poliziotto municipale, un sentimento non ricambiato che scatenò la rabbia della donna che, circa 5 anni fa, attese l’agente all’ingresso in ufficio, nei pressi del municipio di Sparanise, aggredendolo e minacciandolo. La signora, molto più anziana dell’agente, lo avrebbe aggredito con un corpo contundente, pare con un bastone, colpendolo ripetutamente al corpo e alla testa. La vittima avrebbe cercato di difendersi parando i colpi. Non avrebbe tentato in alcun modo di colpire la donna. Il poliziotto fu costretto alle cure mediche. Per fortuna nulla di particolarmente grave. La donna aveva anche presentato denuncia contro l’agente ipotizzando una sottrazione di fondi. Anche l’agente presentò denunce. Vittorio Monfreda, assistito dall’avvocato Pastore – venne scagionato da ogni accusa. Pochi giorni fa, invece, il giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato la donna – Tommasina Valerio – alla pena di 7 mesi di reclusione con beneficio della pena sospesa. Inoltre la signora è stata condannata al risarcimento dei danni e delle spese processuali. Nella vicenda è parte civile anche la compagna del poliziotto che fu oggetto delle “attenzioni” della Valerio, anche per lei il giudice ha riconosciuto il risarcimento del danno.
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