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Piedimonte Matese – Appalti corruzione e camorra, processo Cappello: i giudici autorizzano l’uso delle intercettazioni

Piedimonte Matese – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha autorizzato l’impiego delle intercettazioni nel processo a carico di 13 imputati – fra professionisti, politici e imprenditori – nato da un’inchiesta su appalti truccati nel municipio dell’Agro Caleno.
I giudici hanno conferito l’incarico al perito che dovrà trascrivere il materiale registrato in fase di indagini. Al banco degli imputati, fra gli altri, un noto professionista matesino, ex presidente del Consorzio Asi, Piero Cappello; il vicesindaco Giuliano Cipro: l’ex sindaco di Calvi Risorta,  Giovanni Lombardi; gli imprenditori Francesco Verazzo, Raffaele Pezzella, Tullio Iorio, Francesco Di Fiore, Gennaro D’Ascenzio, Carlo D’Amore, Carmine Petrillo; per i tecnici e i dipendenti Carlo De Caprio, Giuseppe Napoletano, Massimo Di Stefano. Le accuse mosse dai sostituti procuratori della Dda partenopea Graziella Arlomede e Maurizio Giordano, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, turbativa d’asta, turbata libertà della scelta del contraente, falso in atto pubblico, false dichiarazioni rese a pubblico ufficiale, riciclaggio, favoreggiamento, intestazione fittizia di società. Si torna in aula nel mese di ottobre per sentire alcuni collaboratori di giustizia e precisamente  Mario Ivarazzo, Nicola Schiavone, Bruno Lanza, Giuseppe Misso, Nicola Panaro.

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