CELLOLE – Si è svolta oggi l’udienza del processo a carico di due imprenditori accusati di sversamento illecito di rifiuti; materiali di diverso genere rinvenuti all’interno di un capannone ubicato lungo via Querceto, in località Aquannauto. La scoperta fu fatta nel 2022 dai carabinieri del corpo forestale coadiuvati poi dai tecnici dell’Arpac. Sono processo sono finiti Felice Romano, oggi 64enne, e per lungo tempo titolare del capannone che fu poi venduto alla Real Estate Management srl – REM srl – il cui titolare Raffaelle Cirillo, 52enne di Frattamaggiore, è sotto processo insieme a Romano. Entrambi sono difesi dall’avvocato Gabriele Gallo.
Durante l’udienza di oggi sono stati alcuni testimoni indicati dalla Procura della Repubblica, tutti hanno confermato la presenza dei rifiuti e quando emerso in fase di indagine. L’avvocato Gallo, difensore dei due imputati, ha fatto emergere la “longevità” dei materiali rinvenuti; infatti, secondo un testimone, alcuni materiali giacevano in quel capannone da oltre 10 anni. Si tornerà in aula ne prossimo mese di novembre 2025 per continuare il dibattimento e ascoltare gli imputati.
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