VAIRANO PATENORA / GALLUCCIO – Un genitore esasperato denuncia pubblicamente un grave disservizio che colpisce la comunità di Galluccio ed in particolare i giovani studenti costretti a raggiungere le scuole ubicate in altri paesi. Galluccio, denuncia il genitore, non è servito da un adeguato servizio bus capace di permettere agli studenti di raggiungere il polo scolastico di Vairano Scalo. Esiste, invece, un servizio di trasporto che permette di raggiungere facilmente Cassino. Come mai la provincia di Caserta permette tutto questo? Perché i sindaci dei comuni non si attivano per eliminare il disservizio?
“Sono Franco Acri, un padre come tanti, ma la mia quotidianità è diversa. Vivo con la mia famiglia a Galluccio, nell’alto casertano. Mia figlia, Mariangela, ha 16 anni e frequenta il terzo anno del Liceo delle Scienze Umane “Leonardo da Vinci” a Vairano Patenora. Come ogni genitore, mi preoccupo del suo percorso scolastico, ma nel mio caso, questa preoccupazione si scontra ogni giorno con un ostacolo insormontabile: la totale assenza di un collegamento autobus tra Galluccio e la scuola di mia figlia.
Questo non è solo un problema logistico. È un paradosso, un’assurdità, un’ingiustizia che grida vendetta. Galluccio e Vairano Patenora sono nella stessa provincia, ma per la nostra comunità, il trasporto pubblico sembra non esistere. La soluzione offerta, di fatto, è quella di mandare i nostri ragazzi a Cassino, in un’altra regione, un’altra provincia. Un percorso più lungo, con orari impossibili, che taglia fuori il nostro paese e costringe i nostri figli a una scelta educativa che non è la loro.
In un’era dove l’informazione viaggia alla velocità della luce, ho cercato risposte. Ho inviato email certificate al Comune, alla Provincia, alla scuola, persino ad Air Campania, l’azienda di trasporto. La risposta è stata un silenzio assordante o, peggio, un rimpallo di responsabilità. “Nessuno ne sapeva niente”.
Mi chiedo: è mai possibile? Forse l’informazione è veloce, ma la burocrazia e la politica sono ancora ferme al palo. Le istituzioni, quelle che dovrebbero conoscere e servire il territorio, sembrano non avere alcuna visione per i cittadini. La politica oggi sembra guardare solo a se stessa, lasciando i problemi ai singoli, che se ne devono fare carico da soli.
Un servizio di trasporto provinciale già esistente copre i comuni limitrofi, come Roccamonfina e Conca della Campania. L’estensione del servizio per includere Galluccio rappresenterebbe una soluzione logica ed efficiente per l’intera comunità. Perché i comuni limitrofi come Conca della Campania e Roccamonfina hanno un collegamento con Vairano e noi no? È una domanda a cui nessuno vuole rispondere.
Sono arrivato a un bivio: costringere mia figlia a cambiare scuola, interrompendo il suo percorso di studi, oppure rinunciare al mio lavoro per farle da “accompagnatore scolastico”. Questa non è una scelta. È una rinuncia. Una rinuncia al lavoro, una rinuncia al diritto di mia figlia di studiare nella sua provincia, una rinuncia al diritto della nostra comunità di essere considerata e servita.
Questa non è solo la mia storia. È la storia di un’intera comunità che si sente abbandonata. È la prova che la politica e le istituzioni, pur avendo gli strumenti per agire, rimangono immobili. Spero che questo mio grido di aiuto possa scuotere le coscienze e portare una soluzione concreta, prima che altri genitori si trovino di fronte alla mia stessa, impossibile, scelta. (nota a cura di Franco Acri)
foto di repertorio
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