Piedimonte Matese – Ancora uno stop da parte del Tar di Napoli al Comune di Piedimonte Matese, il quale sembra non volersi capacitare che esistono delle norme da rispettare e non si può fare ciò che si vuole. Riepilogando, nel 2023 il comune avvia una procedura per realizzare una rampa di collegamento tra due strade attualmente collegate solo pedonalmente e che si trovano a un discreto dislivello l’una dall’altra. Alcuni cittadini, ritenendo illegittima la procedura, per diverse motivazioni, tecniche e amministrative, propongono ricorso al Tar di Napoli e il tribunale, dopo numerose udienze e perizie, nel giugno di quest’anno si pronuncia a favore dei ricorrenti, bloccando il progetto. Ma, a luglio, il comune approva nuovamente il progetto, perfettamente identico a quello bocciato (tanto che i grafici progettuali, l’impresa affidataria e l’importo dei lavori restano identici) e, sostenendo di aver recepito le osservazioni del Tar, in gran fretta, comincia la demolizione di un muro di contenimento. Tempo qualche giorno e i ricorrenti ottengono un provvedimento urgente di sospensione dei lavori che, il 4 settembre viene confermato da un’ordinanza cautelare, con la quale il Tar condanna il comune al pagamento delle spese e fissa per il 9 luglio 2026, la sentenza di merito. Morale della favola: c’è un cantiere aperto che resterà così almeno per un anno, non senza profili di pericolo pubblico e il comune deve pagare le spese processuali, prendendole dalle tasse dei cittadini. Valeva la pena di intestardirsi e iniziare i lavori sapendo che il Tar li aveva ritenuti illegittimi?
PaeseNews quotidiano di Terra di Lavoro online Le notizie di Caserta e provincia