PRATA SANNITA (di Fra. Man.) – Se esistono delle discriminanti attraverso cui un amministratore pubblico possa ritenersi al riparo da ogni possibile commistione tra sfera pubblica e privata, la prima tra tutte è gioco forza direttamente proporzionale alla attenzione che lo stesso amministratore rivolge ad ogni atto redatto dalla macchina amministrativa. In particolare se di quell’ingranaggio rappresenta la figura apicale. Se fosse stato così, se il sindaco Angelo Capone fosse stato un po’ più scrupoloso, probabilmente, avrebbe evitato di incappare egli stesso nella spirale del sospetto. L’atto in questione è una determina: precisamente la numero 29 del 29 luglio 2025 con la quale l’ente pratese affida l’incarico di progettazione esecutiva e direzione lavori relativi all’opera di adeguamento degli spazi e della mensa dell’istituto scolastico di via Marconi a due tecnici, l’architetto Paola Capuano e l’ingegnere Andrea Iannotta. Importo complessivo: poco meno di 45mila euro di cui circa 35mila per onorario. Un atto di mezza estate quando solitamente l’attenzione – non solo del sindaco – ma quella di tanti si assopisce. Infatti sarebbe bastato tenere un po’ viva l’attenzione per evitare ai soliti malpensanti di soffermarsi sulla circostanza secondo cui i due professionisti sono parte integrante di una società ingegneristica – la Rica Srl – di cui lo stesso Capone fa parte. Sarebbe bastata un po’ di attenzione. O forse un po’ di buon senso. O forse un po’ di trasparenza. Anche e soprattutto in virtù del fatto che proprio il sindaco ha approvato il progetto redatto dai professionisti come da delibera pubblicata qualche giorno fa.
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