TEANO / AILANO (di Libero del Monte) – Un disastro ambientale da non sottovalutare e, purtroppo ed al momento almeno a vedere telegiornali ed leggere quotidiani, molto poco considerato. Quarantamila metri quadri di rifiuti (tossici ed altamente pericolosi) che bruciano non sono uno scherzo così come non lo saranno le conseguenze a livello ambientale e sanitario nel breve e medio periodo per gli abitanti delle zone interessate dalle esalazioni e dai fumi tossici. La cosa che più sconforta è la superficialità con la quale tutte le Istituzioni competenti, ai vari livelli in materia, abbiano sostanzialmente ignorato, sottovalutato o (forse) volutamente dimenticato quello che tutti sapevano essere una vera e propria “bomba ad orologeria’ e di cui tanto si parlava in termini di pericolosità. (guarda il video di ailano) (guarda il video di Teano)
La cosa che fa ancora più rabbia è che Casertani come Noi sono sia il VICEPRESIDENTE della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITA’ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ALTRI ILLECITI AMBIENTALI E AGROALIMENTARI (Il Deputato di FDI Gerolamo Cangiano) sia l’attuale Presidente della Commissione Regionale (in quota De Luca) Ambiente, Energia, Protezione Civile (Consigliere Regionale Giovanni Zannini). Come a dire a livello “Politico / ambientale” il territorio Casertano, almeno sulla carta, gode di una ottima e corposa rappresentanza (sia a destra che a sinistra). Ed è per questo che, a cose fatte ed a danno prodotto, fa ancora più male sentire le solite inutili e pretestuose dichiarazioni che promettono inchieste, punizioni esemplari, sanzioni e quant’altro. (guarda il video di Ailano) (guarda il video di Teano)
Ormai, cari politici di turno, il danno è fatto – ed è fatto davvero e ce ne accorgeremo fra poco sulla nostra stessa pelle – e come al solito resta, purtroppo, solo da sperare che la Magistratura, Istituzione ancora considerata da tanti seria ed imparziale, nell’inchiesta aperta per disastro ambientale si interroghi seriamente sull’evidente e tangibile “sistema omissivo” che è stato sicuramente concausa essenziale di questo disastro ambientale che arriva fino alle porte del Matese, iniziando da alcune basilari domande:
1) chi aveva interesse agli “effetti e/o alle conseguenze” di un incendio che – tutto sommato – elimina tonnellate e tonnellate di rifiuti in giacenza e che molto probabilmente non sarebbero mai stati “altrimenti” rimossi, se non a costi elevatissimi?
2) Chi aveva il dovere di attivarsi per prevenire ciò che (ed era sotto gli occhi di tutti) sarebbe successo?
3) Chi aveva il dovere di controllare la situazione relazionando ed attivandosi per evitare quello che anche noi e da tempo andavamo evidenziando senza essere mai ascoltati?
Nell’attesa che qualcuno inizi a dare risposta alle prime, fondamentali, domande, non ci resta che seguire le indicazioni (se non addirittura le ordinanze) che i rappresentanti territoriali (alcuni sindaci dei paesi più esposti), dopo “attento esame” della situazione, stanno ponendo in essere per fronteggiare il pericolo ambientale prodotto da questo spaventoso incendio, ovvero: “chiudere le finestre e spegnere i condizionatori”! Ai posteri l’ardua sentenza, sperando che questo non sia il primo passo (doloso) per innalzare i confini della tanto famigerata terra dei fuochi, facendola arrivare fino all’alto Casertano. Noi Giornalisti, dal canto nostro ed in tempi non sospetti e forse ancora in tempo utile per correre preventivamente ai ripari, già ed ancora ad aprile 2025 scrivevamo, parlando di un altro deposito incontrollato che si trova nel territorio compreso tra Ailano e Vairano ed a ridosso dello splendido ed incontaminato Fiume Lete, scrivevamo: <<Una bomba ecologica che potrebbe esplodere con il sole rovente della prossima estate quando con la complicità del caldo qualche malintenzionato potrebbe decidere di innescare un rogo. La nube tossica che si sprigionerebbe dalla combustione assumerebbe proporzioni gigantesche e graverebbe su tutta la zona>>. (guarda il video di Ailano) (guarda il video su Teano)
Lo riscriviamo anche in questa occasione affinché possa fungere da avvertimento e monito per chi è investito dei relativi poteri di controllo, vigilanza e supervisione e possa, consequenzialmente, attivarsi per tempo ed evitare l’ennesimo annunciato (?) disastro ambientale e di dover dire, ahimè ancora una volta, “nemo profeta in patria“. Pur non essendo inseriti in roboanti e piene di poteri Commissioni Regionali o Nazionali, con l’uso del solo buon senso e della semplice osservazione critica, Noi di Paesenews stiamo da tempo evidenziando l’analoga situazione che potrebbe trasformarsi nell’ennesimo disastro ambientale in assenza di concreti interventi preventivi. Tesi rafforzata anche dalle parole del Vescovo Cirulli della Diocesi territorialmente competente nella recentissima e coraggiosa intervista rilasciata al Nostro quotidiano on line secondo le quali, senza mezzi termini e senza possibilità di appello, <<la gestione attuale del ciclo dei rifiuti è stata fallimentare sotto tutti i punti di vista ed ha creato e prodotto questi inimmaginabili disastri>> …. <<così come è’ innegabile che dietro la gestione formale ci sono persone senza scrupoli>>.
Con la conseguenza che un altro eventuale disastro, molto simile a quello ancora in corso a Teano, sposterebbe inevitabilmente i confini della “Terra dei fuochi” fin dentro il neo (non ancora) nato Parco Nazionale del Matese, compromettendolo in maniera irreparabile. (guarda il video di ailano) (guarda il video di Teano)
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