Piedimonte Matese / Faicchio – Ha sempre dichiarato guerra al Parco Nazione del Matese, pochi mesi fa presentò una mozione (per fortuna bocciata) per estromettere tutto il territorio di Faicchio dal Parco. Ora è stato nominato componente del comitato provvisorio dello stesso parco. Insomma, come affidare le pecore ad un lupo. Se ci fosse logica e coerenza Angelo Di Leone dovrebbe rinunciare a quell’incarico. Ma non accadrà.
La politica, si sa, difficilmente riesce a partorire cose logiche e soprattutto utili. La politica spesso diventa un poltronificio – meglio di Poltronesofà, nota azienda del settore – sulle quali far accomodare amici e sostenitori. Spesso la politica è capace di rimangiarsi tutto quanto detto poco prima. La nomina di Angelo Di Leone, attuale consigliere comunale di opposizione nel comune di Faicchio, rappresenta bene la follia della politica e l’assoluta mancanza di logica nell’attuare scelte e nomine. Dimostra anche che pur di occupare una poltrona si supera il ridicolo, si rinnega se stessi.
Infatti Angelo Di Leone, qualche mese fa, presentò e sottoscrisse insieme ai suoi colleghi di opposizione una proposta di delibera in cui si chiedeva al consiglio comunale di quel paese di uscire totalmente dal nascente Parco Nazionale del Matese. E le motivazione che Di Leone poneva sul tavolo della discussione erano molteplici e dure: “… Previa revoca della precedente Deliberazione di C.C. n. 48 del 23.12.2024, di RIGETTARE la proposta di Perimetrazione dell’istituendo Parco Nazionale del Matese – giusta nota prot. n. 219795.29 del 29.11.2024 – e proporre la variazione della Perimetrazione con ESCLUSIONE TOTALE del Territorio del Comune di Faicchio (Bn) dal perimetro del Parco Nazionale del Matese. Di conferire, con separato atto di indirizzo al Responsabile Amministrativo, ordine di incaricare un legale esperto nel patrocinio di giudizi innanzi all’Autorità Giudiziaria Amministrativa, in caso di rigetto della presente Deliberazione, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’impugnazione dell’emanando Decreto di Perimetrazione del Parco nazionale del Matese e delle Norme di Salvaguardia. Di conferire , con separato atto di indirizzo al Responsabile del Settore LL.PP e Urbanistica, ordine di incaricare un esperto urbanista Professore della Libera Università per l’affidamento del servizio di supporto scientifico e tecnico alla redazione di uno studio di pianificazione urbanistica e territoriale per proposta di variazione della perimetrazione dell’istituendo Parco Nazionale del Matese con esclusione del territorio del Comune di Faicchio dalla stessa, ad idoneo soggetto, in possesso dei necessari requisiti morali e professionali, nonché di un elevato profilo scientifico e culturale… ”.
Per fortuna quella proposta di deliberazione fu respinta dal consiglio comunale. Ora, invece, l’acerrimo nemico del Parco Nazionale del Matese, viene nominato dal Ministro (Forza Italia) nel Comitato Tecnico di Gestione Provvisoria dello stesso Parco. Insomma, come affidare un branco di pecore ad un lupo. Sono le “magie” della politica.
Chiaramente in tanti, ora, si attendono da parte di Di Leone uno scatto di orgoglio e di coerenza intellettuale, quindi i cittadini, quelli stessi cittadini di cui lui si ergeva a tutore contro il Parco del Matese, sperano che Di Leone possa rinunciare all’incarico e continuare la sua battaglia contro il Parco del Matese. Accadrà? Quasi certamente no.
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