SESSA AURUNCA – Quartiere Borgo Nuovo, nasce il nuovo centro policulturale

SESSA AURUNCA ( di J. Di Lucchio) – A Borgo Nuovo di Sessa Aurunca si apre un nuovo capitolo della storia locale, inserito nell’ambito del PINQuA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Campania per favorire la rigenerazione urbana e sociale.
Tra gli interventi previsti, uno riguarda una struttura che ha rappresentato per anni un punto di riferimento per la comunità: luogo di incontro, spazio per attività culturali, celebrazioni religiose e momenti di socializzazione.

Un luogo di memorie e vita comunitaria:
Per molti abitanti di Borgo Nuovo, quella struttura è legata a ricordi vividi: funzioni religiose, feste di quartiere, riunioni, iniziative culturali e semplici giornate trascorse insieme. Sebbene il tempo e l’uso ne abbiano modificato la funzione, le sue pareti hanno custodito emozioni, speranze e condivisione. Il suo smantellamento, dunque, non è solo un’operazione edilizia, ma un passaggio emotivo che segna la fine di un’epoca. Una malinconia inevitabile accompagna questa trasformazione, come quando si saluta un vecchio amico, sapendo che il ricordo resterà vivo.

Il nuovo edificio: un polo di cultura e innovazione:
Al posto dell’attuale struttura sorgerà un edificio policulturale di ultima generazione, progettato per essere un laboratorio di socialità, cultura e formazione. Spazi polifunzionali, attrezzature moderne e ambienti accessibili ospiteranno eventi, corsi, mostre, attività per giovani e anziani, offrendo alla comunità un luogo aperto, inclusivo e dinamico. Il progetto, sostenuto da fondi pubblici e parte integrante del piano regionale PINQuA, intende dare nuova linfa al quartiere, creando occasioni di incontro e di crescita collettiva.

Tra malinconia e speranza:
Se da un lato si chiude un capitolo importante della vita di Borgo Nuovo, dall’altro se ne apre uno che guarda al futuro. Il nuovo centro policulturale non cancellerà il passato, ma lo trasformerà: sarà uno spazio che custodirà le memorie di ciò che è stato, offrendo nuove opportunità per scrivere pagine di vita comunitaria.
La malinconia che accompagna l’addio alla vecchia struttura si intreccia così alla speranza di un futuro più ricco di occasioni, di relazioni e di cultura.

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