ALIFE – Morto sul cantiere, sequestrata la salma di Francesco. Moglie e figlie sul luogo della tragedia

ALIFE –  Sono servite molte ore per recuperare il corpo della vittima, ieri sera, intorno alle ore 21, la salma è stata sistemata all’interna di una bara e trasferita presso l’istituto di medicina legale di Cassino. Un blocco, quello della salma, necessario per svolgere gli esami medico legali. Quindi il corpo di Francesco Porceddu, 54 anni originario di Raviscanina ma da anni residente ad Alife, è rimasto per diverse ore sul luogo dell’incidente. Ore in cui la moglie e le figlie sono rimaste in piedi, a pochi metri dal corpo del proprioo caro, oppresse dal dolore e dall’incredulità per quanto accaduto. La Procura apre un’inchiesta sulla morte di Francesco per il crollo dell’asfalto avvenuto nel piazzale della ditta Yanfeng di Rocca d’Evandro.
C’erano lavori di scavo nel piazzale di un’azienda, la Yanfeng, ad un’estremità di questo scavo c’è stato il crollo dell’asfalto. L’operaio era lì, non interessato ai lavori in quel momento, ed è stato risucchiato. La Procura ha proceduto a sequestrare il cantiere per gli accertamenti tecnici, che saranno eseguiti da consulenti esperti, per verificare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro ma anche sulle modalità in cui è stato effettuato lo scavo. L’Asl ha anche acquisito tutta la documentazione relativa alla sicurezza sul lavoro ma anche alla formazione dei dipendenti su eventuali pericoli sul luogo di lavoro

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