Cellole / Mondragone – Tutto è avvenuto ieri mattina quando i carabinieri del reparto Territoriale di Mondragone – guidati dal colonnello Bandelli – si sono presentati a casa di Pasquale De Martino per effettuare una perquisizione. I militari, probabilmente, cercavano la pistola utilizzata da Giancarlo Pagliaro (di Mondragone) contro Luigi Magrino (di Cellole), ucciso la mattina dello scorso 28 aprile all’interno della stazione Agip nel centro di Mondragone. Un’arma che pochi minuti dopo il delitto consumato da Pagliaro è scomparsa. Alla vista dei carabinieri, De Martino, avrebbe lanciato dalla finestra il suo telefono cellulare. Questo avrebbe insospettito gli investigatori che avrebbero proceduto al sequestro dello smartphone che ora sarà analizzato per capirne il contenuto. La pistola, chiaramente, non è stata trovata a casa di De Martino. L’uomo, ultrasessantenne, è amico d’infanzia di Pagliaro e parente del titolare della stazione di servizio dove si consumò l’omicidio. De Martino si trovava sul posto al momento degli spari e fu lui a trascinare Pagliaro fuori dall’auto nel tentativo di fermare l’aggressione contro Magrino.
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