MONDRAGONE – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto la richiesta presentata dal proprietario del Lido “La Duna”, ordinando la sospensione dello sgombero imposto dal Comune di Mondragone entro soli 15 giorni. L’ordinanza comunale imponeva infatti lo sgombero e la demolizione del camping, ritenuto abusivamente realizzato su suolo demaniale marittimo e pubblico, in assenza di titoli abilitativi. Un provvedimento drastico e a scadenza ravvicinata, che ha spinto il legale in rappresentanza del ricorrente, a presentare ricorso d’urgenza al Tar per contestare la tempistica giudicata eccessivamente ridotta. Il presidente della sezione ottava, ha così riconosciuto l’esistenza di un “pregiudizio collegato al breve termine per lo svolgimento delle attività di sgombero”, accogliendo l’istanza cautelare in via monocratica e sospendendo l’efficacia del provvedimento, limitatamente all’intimazione di sgombero, fino alla discussione collegiale fissata per il 4 settembre 2025. Il Comune di Mondragone, al momento, non si è costituito in giudizio. Ora sarà la camera di consiglio del Tar a decidere in via definitiva sull’esito della vicenda.
Lido "La Duna", Mondragone (CE)
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