Ci sono titoli di Stato che scadranno nel prossimo secolo?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo dilungarsi della durata dei titoli di Stato, bond che spesso sono molto apprezzati dagli investitori. La durata è solamente uno dei parametri che riguardano questi titoli, ma è sicuramente un aspetto che non si può sottovalutare, visto che solo alla scadenza è possibile riscattare il loro valore nominale. Oggi in Italia si possono trovare dei BTP che hanno una durata di cinquant’anni, ma a livello europeo si possono trovare titoli che hanno addirittura una durata di 100 anni. Stiamo parlando dell’Austria, con il titolo riconoscibile con ISIN: AT0000A2HLC4, che scadrà nel 2120. Chi riscatterà il valore nominale di questi titoli è altamente probabile che non sia nato ancora (o nel migliore dei casi si ritroverà a ricevere il denaro quando avrà un’età di quasi 100 anni).

Cerchiamo di capire se questi titoli possono essere una buona opportunità per i propri investimenti.

Tutto quello che c’è da sapere

Come abbiamo già detto questi titoli di Stato austriaci scadranno nel remoto 2120. Si presentano con una cedola fissa pari allo 0,85% annuo (il pagamento non viene diviso in rate semestrali, si ha quindi un unico pagamento, che avviene ogni anno il 30 giugno).

Sono titoli emessi dall’Austria, un Paese che è considerato affidabile dal punto di vista economico e finanziario, come diversi altri Paesi dell’Unione Europea. Cento anni sono comunque un lasso di tempo enorme, in cui potrebbe succedere davvero qualsiasi cosa. Eppure, stando alla situazione attuale, immaginare che l’Austria non riesca a restituire il valore nominale dei titoli sembra un’ipotesi molto poco realistica.

Per quanto riguarda la compravendita di questi titoli all’interno del mercato va notato che si vendono ad un valore pari circa al 30% del valore nominale. Si tratta di un fattore molto interessante, perché significa che un domani, riscattando il valore del titolo, si avrà un ricavo maggiore rispetto a quanto investito oggi per il loro acquisto.

Opportunità da cogliere

Questi titoli di Stato hanno un rendimento che non è particolarmente conveniente. Ad oggi una cedola annuale dello 0,85% non produce un rendimento molto utile. Se il vostro obiettivo è avere un flusso regolare che sia abbastanza cospicuo questi titoli non sono ciò che fa al caso vostro.

Considerando solo il rendimento potremmo pensare che non sono un buon affare, ma in realtà, allargando la nostra prospettiva, queste obbligazioni emesse dall’Austria possono essere viste anche come un’ottima opportunità da cogliere. Oggi si vendono ad un prezzo molto più basso del loro valore nominale, ciò significa che quando si potranno riscattare nel lontano 2020, si avrà un rientro economico notevole in confronto a quanto si spende oggi per comprarli.

Se volete fare un “regalo” ai vostri nipoti questi titoli potrebbero essere un’occasione imperdibile. Potete vederlo come una sorta di lascito che un domani di cui un domani i vostri discendenti potranno beneficiare. Nel frattempo voi continuerete comunque a ricevere la cedola annuale, seppur non particolarmente cospicua.

Questi titoli di Stato, con una durata di 100 anni, hanno dato il via ad un nuovo modo di percepire e considerare il mondo degli investimenti.

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