Matese (di Libero Del Monte) – Noi giornalisti, si sa, siamo sempre sospettosi di natura, ma come dice il detto antico a pensare male forse si fa peccato ma non si sbaglia quasi mai. Ed allora di fronte al trionfale annuncio dato da alcuni comuni (Prata Sannita in primis sulla pagina social del suo Sindaco Capone Angelo ed a seguire Fontegreca, Capriati al Volturno, Ciorlano) ci viene da chiederci, come è possibile che per “ideare” l’istituzione di un senso unico alternato su un ponte pericolante ci sono voluti ben due anni, tanti anni ancora per decretare la fallimentare – per la politica – chiusura dei punti nascita ….. ed invece nello stesso territorio popolato da poche anime poco inclini alle proteste, a cui tutto si può fare e somministrare, invece, subito balzano fuori dal cilindro magico i fondi per finanziare (vari?) “centri intercomunali di raccolta dei rifiuti della Provincia di Caserta in cui i cittadini potranno conferire in totale sicurezza ed estrema comodità i rifiuti più svariati”? In altri tempi, in altri territori, in altre situazioni gli stessi cittadini avrebbero immediatamente “fiutato il cattivo odore” della situazione ed alzato gli scudi contro un’operazione che…. scusate il gioco di parole, forse un po’ “puzza”. Regista di questa prima (e noi temiamo non ultima) operazione, a quanto si legge dagli atti e dalle parole dei Sindaci protagonisti, è il Consigliere Regionale Zannini. C’è da stare tranquilli? Forse si perché si tratta di un’operazione almeno apparentemente finalizzata a “migliorare” il livello dei servizi locali. O forse no ….. soprattutto se ci si pone la domanda, ma perchè si è scelto proprio un pezzo tranquillo e poco popolato del Matese come territorio sperimentale ? Terra di poche pacifiche anime a cui si possono far passare come scelte sagge qualcosa di diverso? Chi ci assicura che una volta aperti questi “centri di raccolta” non diventino centro di raccolta anche per altre realtà più grandi, magari facendo leva sulla perenne scusa istituzionale della “emergenza rifiuti”? Certo per il Presidente della Commissione Ambiente sarebbe un bel risultato portare in porto l’apertura di tanti punti del tipo di quello descritto, soprattutto senza sforzo e senza incontrare manifestazioni o proteste da parte dei cittadini del territorio. Ma allora una domanda, consentitecela, viene spontanea: perché ci si ricorda – a livello Regionale o Provinciale – del Matese solo quando questa martoriata terra deve “dare” in termini di sacrifico rischi e rinunce, per poi ritornare ad essere “terra di nessuno” quando ci sarebbe bisogno di aiuto come nel caso della chiusura dei punti nascita. Ed allora ringraziamo ovviamente per l’interessamento la Commissione Ambiente ed i tanto solerti Sindaci della Corte, ma noi se consentite, rimaniamo scettici e vigileremo su queste “strane” operazioni territoriali. Soprattutto ci permettiamo di ricordare ai Sindaci plaudenti che la salute, il benessere, anche la semplice serenità dei propri cittadini viene (dovrebbe venire) prima di ogni altra cosa e/o interesse. Siete stati eletti da quei cittadini (anche se pochi ma esattamente da quelli) e se le scelte calate dall’alto non dovessero andare nella direzione degli interessi delle vostre terre, abbiate il coraggio di ribellarvi voi per primi. Il silenzio, la rassegnazione, anche la semplice accondiscendenza generano responsabilità morali difficilmente smaltibili (a differenza dei rifiuti) e che pesano più di un macigno. Sempre molto cordialmente.
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