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CASERTA – Terra dei fuochi, tolto il segreto sulle deposizioni di Schiavone

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CASERTA – L’Ufficio di Presidenza della Camera ha desecretato (all’ unanimità) le deposizioni di Schiavone su sversamento illecito di rifiuti tossici. Un ringraziamento alla Presidente Boldrini e a tutti i componenti dell’ufficio, per aver raccolto le richieste dei cittadini di questa terra martoriata. L’annuncio lo ha dato l’onorevole Pina Picierno, attraverso Facebook, pochi minuti fa. Le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone sul traffico di rifiuti in Campania sono state anche esaminate dalla commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti. L’Ufficio di presidenza della Camera ha accolto la richiesta del Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti di poter acquisire le audizioni del 1997 del collaboratore di giustizia, relativamente agli sversamenti tossici che sarebbero avvenuti in varie località. L’Ufficio di presidenza è poi orientato a desecretare questi atti, altrimenti inaccessibili fino al 2021, qualora la stessa Procura esprima parere positivo.  L’onorevole Pina Picierno, del PD, interviene per chiedere una bonifica immediata del territorio. “Adesso ogni ritardo sarà quanto mai colpevole: bisogna procedere immediatamente a bonificare la nostra terra, rimuovendo i veleni che respiriamo e di cui ci nutriamo”. Lo afferma la deputata Pd Pina Picierno a seguito del ritrovamento a Casal di Principe dei fusti contenenti fanghi industriali. La responsabile nazionale Legalità e Lotta alle Mafie dei Democratici – che proprio venerdì scorso in Aula ha ribadito l’urgenza delle bonifiche con una interrogazione urgente al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando in cui chiedeva anche la verifica delle dichiarazioni dei pentiti, la mappatura dei siti inquinati e un timing preciso, per partizione e per grado di pericolosità, delle bonifiche da effettuare – , torna a chiedere, alla luce dei ritrovamenti di questo pomeriggio, un’accelerata sulle operazioni annunciate dal Governo. “Non si può più aspettare, non ci sono più scuse e non è più tempo di chiacchiere. Le ruspe hanno cominciato a tirar fuori i veleni confermando, ancora una volta, quello che sapevamo e denunciamo da anni: lo scempio perpetrato ai danni della nostra terra e della nostra salute. Cosa deve succedere di più? Quanti morti dobbiamo ancora contare? La verità sta venendo a galla: accanto ad essa è necessario che ci vengano restituiti il diritto alla salute e la speranza di ristabilire, purtroppo non senza fatica, la salubrità delle nostre terre”.

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