CELLOLE – Sangiorgio e le minacce a Prodi: figuraccia nazionale per Cellole. La bugia del sindaco Di Leone. Indagine Digos (i video)

CELLOLE – La città di Cellole confeziona una pessima figura “conquistando” la ribalta nazionale. Non per i concerti, non per la bandiera blu, bensì per le minacce fatte a Romano Prodi che doveva parlare all’Arena dei Pini. Un  appuntamento annullato dallo stesso Prodi, dopo le minacce ricevute via social. Un appuntamento saltato, quindi, non per impegni personali, come detto dal sindaco Guido Di Leone, bensì per le minacce ricevute. Una cosa detta per non far dispiacere l’amico Sangiorgio? (i video di Sangiorgio)
L’artefice di tanta vergogna è stato tal  Pasquale Sangiorgio che pochi giorni fa ha prodotto due video, in rapida successione. Il primo per sferrare un duro attacco, minaccioso e rabbioso, contro l’ex primo ministro urlando più volte che “doveva restare a casa”, “doveva scomparire”  attaccando anche il sindaco Guido Di Leone per aver permesso a Prodi di venire a Baia Domizia. Sangiorgio non ha dubbi tanto che rivolgendosi a Di Leone affermando: con un’azione del genere perderai quanto di buono fatto finora. (i video di Sangiorgio)
Nel secondo video, prodotto subito dopo l’annuncio dell’annullamento della manifestazione, il Sangiorgio ringrazia il sindaco Di Leone, chiaramente, per aver tenuto lontano Prodi dal “regno” di Sangiorgio.
Ora, il “coraggioso” Sangiorgio ha rimosso i due video che hanno scatenato la polemica. Quando è scoppiata la bufera non ha avuto, probabilmente, il coraggio di lasciarli in rete. Ha preferito battere in ritirata e cancellarli. Per fortuna, però, qualcuno – sicuramente lungimirante – è riuscito a scaricarli prima che fossero cancellati mettendoli così a disposizione della comunità. Sono due autentiche perle di fanatismo e di pressapochismo politico. Sono l’esempio lampante di come la politica sia caduta in basso, assai.
Sangiorgio – nella vita commerciante –  è presidente di un’associazione di commercianti di Cellole che raccoglie un gran numero di operatori del settore. E qui la domanda sorge spontanea: se Sangiorgio è il loro presidente gli altri come saranno?  Inoltre Sangiorgio è anche commissario cittadino di Fratelli d’Italia. Incredibile ma terribilmente vero! Sulla vicenda, secondo alcune indiscrezioni raccolte negli ambienti politici romani, la Digos avrebbe avviato un’accurata indagine.  (i video di Sangiorgio)

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