Rivaldo Rusi, la vittima

FRANCOLISE / CENTOLA – Ucciso e sepolto come un cane. Martedì l’esame medico legale. I dubbi sulla legittima difesa

FRANCOLISE / CENTOLA – Ci sono ancora tantissimi aspetti da chiarire intorno alla tragedia che si è consumata alcune notti fa a Centola, in provincia di Salerno dove un imprenditore del posto ha sparato contro due ladri che aveva sorpreso in casa. Uno è morto sul colpo, l’altro è rimasto gravemente ferito.

Il delitto e l’occultamento del cadavere:
L’imprenditore una volta scoperto i ladri in casa ha imbracciato il fucile  ha rincorso i malviventi sparando contro di loro alcuni colpi. Uno dei ladri è morto sul colpo, l’altro è stato gravemente ferito. E’ stato lo stesso imprenditore a chiedere l’intervento del 118 segnalando la presenza di un ferito nei pressi della propria abitazione. Questo ha permesso di salvare la vita al giovane che è stato trasferito all’ospedale di Napoli dove è tuttora ricoverato.
Mentre arrivavano i  soccorritori l’imprenditore, resosi conto che l’altro ladro era morto, lo ha messo in un baule, caricato su un furgone, ha raggiunto un posto isolato seppellendolo avvolto in un sacco di plastica.
Per qualche giorno non ha proferito parola dell’accaduto. Solo quando il ragazzo ferito ha ripreso conoscenza, parlando con i carabinieri ha spiegato l’accaduto.

La confessione:
Messo alle strette dai carabinieri l’imprenditore ha confessato tutto indicando ai militari dell’arma il punto esatto in cui giaceva il corpo della vittima. Ha spiegato, secondo la sua versione dei fatti, la dinamica dell’accaduto affermando di aver sparato per difendersi perché i malviventi avevano rubato una pistola sparando alcuni colpi contro di lui. Una versione che resta tutta da confermare

Il dubbio sulla legittima difesa:
Secondo le prime indiscrezioni raccolte subito dopo il delitto i due ladri sarebbero stati colpiti mentre tentavano la fuga; infatti il giovane ferito sarebbe stato raggiunto da una fucilata alla spalla. Per sapere con precisione dove è stata colpita la vittima bisognerà attendere il prossimo martedì quando sarà eseguito l’esame medico legale. Se anche per lui sarà confermato il colpo alle spalle, allora cadrà ogni  ipotesi di legittima difesa.

L’imprenditore Aurelio Valiante, noto imprenditore edile di 58 anni, ha ammesso di aver ucciso Rivaldo Rusi, 25 anni, residente a Francolise, nell’Agro Caleno, e di averne occultato il cadavere. La rivelazione è giunta dopo un lungo interrogatorio condotto dai carabinieri e dal magistrato. I fatti risalgono alla notte tra domenica e lunedì, quando una banda di ladri si è introdotta nella villa di Valiante. L’imprenditore avrebbe imbracciato un fucile da caccia, esplodendo dei colpi. Uno dei proiettili ha ferito gravemente un secondo giovane albanese di 28 anni, tuttora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli di Napoli. Il 25enne Rivaldo Rusi è rimasto ucciso sul colpo. L’imprenditore dovrà ora rispondere di omicidio, occultamento di cadavere e lesioni gravissime. Rivaldo lascia la giovane moglie e un figlio in tenera età.

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